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Thread: Italian Translations

   
  1. #16
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    La testimonianza di Edward Dixon




    Interrogatorio del viceprocuratore Brazil


    Dixon lavora per l'AT&T come consulente tecnico del supporto dal 1997. Afferma di avere familiarità con i tabulati dei telefoni cellulare e ha testimoniato in precedenza in casi riguardanti intercettazioni dal cellulare.
    Dixon ha controllato i tabulati telefonici di Murray e dice che il suo telefono era attivo nel giugno del 2009.

    Dixon afferma che il 25 giugno 2009, le chiamate sono state le seguenti:

    - 9:23 chiamata ricevuta - durata 22 minuti
    - 10:14 chiamata ricevuta - durata 2 minuti
    - 11:07 chiamata ricevuta - durata 1 minuto
    - 11:18 chiamata effettuata - durata 32 minuti
    - 11:49 chiamata ricevuta - durata 3 minuti
    - 11:51 chiamata effettuata - durata 11 minuti
    - 12:12 chiamata effettuata - durata 1 minuto
    - 12:15 chiamata ricevuta - durata 1 minuto
    - 15:38 chiamata effettuata - durata 2 minuti
    - 16:31 chiamata effettuata - durata 1 minuto
    - 16:32 chiamata effettuata - durata 1 minuto
    - 17:02 chiamata effettuata - durata 1 minuto


    Esame della difesa


    Dixon dice che i dati non danno informazioni su chi utilizza il telefono. Non c'è modo di poter intercettare un messaggio vocale da nessun telefono AT&T.

    Dixon afferma di non poter dire chi utilizzava il cellulare di Murray il 25 giugno 2009. In sostanza, lui può solo dire se sono state effettuate o ricevute delle chiamate o dei messaggi vocali su quel telefono.

    La chiamata delle 11:07, per esempio, non si può sapere se sia stata ricevuta o se magari abbia risposto la segreteria telefonica. La durata è di un minuto, potrebbero dunque, essere plausibili entrambe i casi.


    Riesame della Procura


    Brazil fa notare un errore e cioè che una delle telefonate non è avvenuta alle 15:38 ma alle 15:58.



    La testimonianza di
    Jeff Strohom




    Interrogatorio del viceprocuratore Brazil

    Strohm dichiara di custodire le registrazioni per la Sprint/Nextel e ne è il responsabile quando un tribunale ne richiede l'uso per una testimonianza. Le chiamate ricevute ed effettuare dal telefono di Murray il 25 giugno 2009 sono:

    - 07:01 chiamata ricevuta della durata di 25 secondi
    - 08:25 invio di un messaggio di testo
    - 08:39 chiamata effettuata della durata di 53 secondi
    - 10:20 chiamata ricevuta della durata di 111 secondi
    - 10:34 chiamata effettuata della durata di 8 minuti e mezzo
    - 11:26 chiamata ricevuta della durata di 7 secondi
    - 13:08 chiamata effettuata della durata di 2 minuti


    Esame della difesa

    Strohm dice di non poter dire se la chiamata delle 11:26 (della durata di 7 secondi) abbia ricevuto una risposta o meno, ma sicuramente non si tratta di un messaggio vocale.

  2. #17
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    Default Re: Italian Translations

    La testimonianza della dottoressa Thao Nyguen



    La Dr.ssa Nyguen lavora all'UCLA come cardiologo/scienziato. Dice di trascorrere il 20% del suo tempo come cardiologa e l'80% nella Ricerca. Nel giugno 2009 lavorava come cardiologa, era lei che si occuppava dei pazienti in condizioni critiche presso l'UCLA e il suo supervisore era il Dott. Daniel Cruz.

    La dottoressa Cooper venne chiamata al pronto soccorso per aiutare un paziente. Ricevette poi la notizia che si trattava di un VIP ed era Michael Jackson. La dottoressa Nyguen afferma che la Cooper stava cercando di rianimare MJ quando lei è arrivata al pronto soccorso. Dice che Murray si è presentato come il medico privato di MJ. Allora lei gli domandò cosa fosse successo e Murray le rispose che MJ era molto stanco, stava preparando un tour. La Nyguen gli chiese se gli avesse somministrato dei farmaci, Murray le disse di avergli dato 4 mg di Tavor (un altro nome per il Lorazepam). Nyguen chiese se c'era dell'altro ma Murray disse di non avergli dato niente di più.

    Murray le disse di aver trovato MJ che non respirava, gli chiese allora da quanto tempo era in quello stato ma Murray rispose di non saperlo. Gli chiese poi a che ora era stato chiamato il 911 ma Murray le rispose ancora che non lo sapeva perché non aveva un orologio. Provò ancora a chiedergli se all'arrivo dei soccorsi MJ respirava ma Murray ancora una volta non le rispose.

    Murray non citò il Propofol. La Nyguen allora chiese consulto al Dr. Cruz che le disse che Murray aveva detto di aver sentito un battito, ma nessuno dei dottori all'ospedale ne notò la minima presenza. Murray pregò sia Nyguen che Cruz di continuare a rianimare MJ e non rinunciare. Nyguen afferma che il passo successivo sarebbe stato quello di utilizzare una pompa a palloncino per il cuore di MJ. Dice che temeva però che fosse troppo tardi, il tempo non era dalla loro parte.


    La Corte si aggiorna per la pausa pranzo


    Che cos'è una pompa a palloncino? Viene inserita nell'aorta per aiutare il cuore a pompare. Ero certa che sarebbe stata utile. Ma sembrava che il tempo non fosse dalla parte di MJ, sembrava davvero senza vita. "Riposi davvero tutta la mia fede nella pompa a palloncino." Lei e il Dr. Cruz non sentirono nulla misurando il polso, ma Murray aveva detto loro di aver sentito un battito. Così provarono con la pompa a palloncino, anche se credevano ormai fosse inutile. Infatti, il tentativo non ebbe l'esito sperato.

    Prima di posizionare la pompa a palloncino, dissero a Murray che quello sarebbe stato l'ultimo tentativo.

    "Abbiamo voluto che il signor Jackson se andasse con dignità e rispetto, così abbiamo deciso di porre fine ai nostri sforzi". dice la dottoressa Nyguen.

    Poco dopo MJ fu dichiarato morto.

    Murray durante i tentativi di rianimazione non ha mai citato il Propofol.


    Interrogatorio della difesa

    La Nyguen è stata chiamata un minuto prima delle 13:35. Ricorda l'ora perché guardò il suo cercapersone. Era al 7° piano nel reparto di cardiologia, parlò con la dottoressa Cooper e lei la presentò al Dr. Murray dicendo che era il medico personale di MJ.

    Fece le domande direttamente a Murray perchè pensava fosse la fonte diretta e quindi la più attendibile, poi chiese informazioni alla dottoressa Cooper.

    Murray disse che MJ aveva problemi a dormire in quel periodo, era stanco a causa della preparazione per il tour e chiese aiuto per dormire. Murray confidò alla Nyguen di avergli dato "4 mg di Ativan endovena".
    Murray non citò il Valium o il Flomax quando gli chiese se c'erano altri farmaci che aveva somministrato a MJ. Non le seppe dire neanche il tempo di arresto o quando chiamò i soccorsi. Perciò iniziò ad avere dei dubbi.

    1) il tempo non era dalla loro parte 2) usare una flebo per l'insonnia è abbastanza raro.

    4 mg di Ativan in flebo avrebbero fatto addormentare una persona. Lei avrebbe iniziato con 1 mg per via orale perchè l'intravena ha un effetto troppo forte. Non avrebbe usato comunque l'Ativan in nessun caso perchè ci sono farmaci migliori, che non sono narcotici o sedanti.

    La difesa chiede se avrebbe somministrato 20 mg di Ativan endovena ad un paziente, la dottoressa dice che è una dose molto alta. La difesa allora domanda se avrebbe potuto uccidere una persona. La Nayguen dice che l'Ativan colpisce il cervello e lo addormenta quindi non fa più salire il diaframma per respirare.

    Viene fatta ascoltare la registrazione di Michael in maggio. La dottoressa dice che una parlata del genere potrebbe essere un effetto dell'Ativan non del Propofol.

    La Nyguen dice di aver chiesto a Murray se avesse dato ad MJ qualcosa per sovvertire l'effetto dell'Atrivan. Spiega che 0,2 mg di Flumazenil impediscono la depressione del cervello, l'effetto dell'Ativan viene annientato, ma dovrebbe essere somministrato immediatamente, dopo pochi secondi, al massimo dopo 2-3 minuti. La Nyguen dice che si può invertire l'effetto dell'Ativan al 100% ma se si aspetta troppo a lungo poi non c'è più niente da fare. Aggiunge, che tenere l'antitodo a portata di mano quando viene dato dell'Ativan a qualcuno, sarebbe opportuno, oppure si può direttamente intubare il paziente per permettergli di continuare a respirare.

    La difesa domanda se si deve sempre accompagnare l'utilizzo dell'Atavan con quello del Flumanezil. La dottoressa risponde di no, l'Ativan viene sempre utilizzato sotto monitoraggio e con una macchina per l'ossigeno a portata di mano.


    Controinterrogatorio della Procura

    La Nyguen utilizza il Propofol in ospedale, con un anestesista. Dice che almeno 3 persone devono essere presenti: un cardiologo, un anestesista e un infermiere. La dottoressa dice inoltre che il Propofol và somministrato in ambiente ospedaliero e per di più solo in terapia intensiva.
    Lei non somministrerebbe mai del Propofol senza l'attrezzatura necessaria.

    Il Propofol può causare effetti negativi e senza un antidoto bisognerebbe essere preparati al peggio prima ancora di iniziare a somministrarlo. E' un dovere dice la Nyguen.

    Controesame della difesa

    La difesa chiede se il Propofol può essere utilizzato per ragioni diverse dalle procedure.
    "Io non uso il Propofol quando non c'è un'intervento da fare". Flanagan dice che è perché non ha mai praticato al di fuori di un ospedale. La Nyguen risponde che sa bene come funzionano le cose al di fuori degli ospedali e lei non userebbe mai il Propofol nemmeno in ambulatorio.

    Flanagan dice che il Propofol viene comunemente usato fuori dal contesto ospedaliero. La dottoressa non è d'accordo. Viene usato dai dentisti e dai gastroenterologi, ribadisce Flanagan. Non ne ero a conoscenza, risponde Nyguen.


    Controinterrogatorio della difesa

    Walgren chiede alla dottoressa Nyguen se ha mai sentito che qualcuno nella sua residenza facesse uso di Propofol. No, è la prima volta, risponde.
    Last edited by CinnamonGirl; 16-10-2011 at 10:37 AM.

  3. #18
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    Default Re: Italian Translations

    La testimonianza della dottoressa Joanne Prashad (JP)




    Interrogatorio del viceprocuratore Brazil

    Medico di medicina interna per 9 anni all'ospedale di Houston.

    E' stata chiamata per valutare un paziente prima di un intervento chirurgico. Generalmente vede il paziente, legge la sua storia medica, fa un esame fisico e riesamina le cartelle cliniche. Un paziente doveva subire un intervento chirurgico di lì a poco e il dottore sarebbe stato Murray. Aveva posto uno stent in un'arteria sulla gamba per tenere aperto un vaso sanguigno in un precedente intervento. Il paziente in questione assumeva il Plavix. Aveva una ferita aperta sulla gamba che arrivava fino all'osso. Se non avessero fatto l'intervento la ferita avrebbe continuato a sanguinare.

    Lo stent era stato messo 4 - 5 mesi prima. JP vide che il paziente stava prendendo ancora il Plavix.
    Chiamò Murray per chiedergli se doveva continuare o meno a prendere il Plavix. Murray disse che doveva prenderlo per 6 mesi o avrebbe rinviato l'intervento. JP era sorpresa, di solito un dottore le avrebbe risposto di richiamarlo perchè doveva controllare la cartella. Murray invece sapeva già esattamente cosa fare.


    Esame della difesa

    Molti dottori non ricordano i loro pazienti, ma Murray lo fece. Si ricordava dei trattamenti, della cura, JP ne fu piacevolmente stupita.



    La testimonianza di Antoinette Gill (AG)




    AG è di Las Vegas, Nevada. Conosce Murray da più di 10 anni. Una sua cliente le aveva consigliato di andare da lui, così la Gill divenne una sua paziente.

    A metà di giugno ricevette una lettera dall'ufficio di Murray in cui le veniva annunciato che si sarebbe preso un anno sabbatico. Lo chiamò la mattina del 25 giugno alle 08:45. Ebbero una breve conversazione, cercava solo un consiglio per un altro medico e Murray gli diede il nome di un suo amico.



    (la lettera in cui Murray avvertiva i suoi pazienti che sarebbe stato fuori per un anno)

    La difesa non ha domande da porre.


    La testimonianza di Consuelo Ng (CN)




    CN ha incontrato Murray nel 2003 -2004 quando la nonna era in cura da lui. Le offrì di lavorare nel suo ufficio di Las Vegas.

    Dice che lavorava volentieri con lui, voleva imparare quanto più possibile. I pazienti erano trattati molto bene, il Dr. Murray era come un amico per loro.

    Carol, Sarah e Leah erano le altre tre ragazze che lavoravano per Murray nello studio di Las Vegas.

    Il 15 giugno inviò una lettera ai suoi pazienti e una anche a noi dello staff, dove specificava che sarebbe andato in tour con Michael Jackson. Ci disse che avrebbe fatto ritorno l'anno successivo, dichiara CN.

    Il 25 giugno Murray chiamò due volte l'ufficio, ma non rispose lei al telefono.


    La testimonianza di Bridgette Morgan




    Incontrò Murray nel 2003 a Las vegas e ebbe una relazione/amicizia con lui. Le disse di essere il medico personale di Michael Jackson.

    Il 25 giugno lo chiamò alle 11:26, ma Murray non rispose al telefono.

  4. #19
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    Default Re: Italian Translations

    Sesta giornata - 4 ottobre 2011
    (Tradotto da CinnamonGirl© per MJJC)

    Sessione mattutina

    La testimonianza di Stacey Ruggels (SR)




    Interrogatorio del viceprocuratore Brazil

    SR lavorava per Murray dal 1997. Il 25 giugno alle 10:34 gli fece una telefonata, parlò con lui per circa 8 minuti. Alle 11:07 Murray la richiamò.

    Esame della difesa

    Chenoff chiede di cosa hanno parlato. SR dice che ha chiamato Murray per fargli sapere che aveva inviato l'email che le aveva chiesto.

    La difesa domanda se ha aiutato Murray ad aprire l'ufficio di Houston nel 2005. Si, Murray voleva aprire un ufficio in memoria di suo padre. Il compito di SR era quello di trovare un posto dove poterlo fare. Aprirono l'ufficio il 10 luglio 2006.

    Una volta aperto l'ufficio di Houston, Murray passava una settimana lì e una in quello di Las Vegas.
    I pazienti di Houston erano persone con un basso reddito che non potevano permettersi le cure mediche. SR dice che avevano molti pazienti, ma non guadagnavano molto per questo motivo.

    SR seppe che Murray avrebbe lavorato per MJ ad aprile 2009. Così stava cercando un nuovo cardiologo che si occupasse degli uffici.

    Controinterrogatorio della Procura

    Brazil chiede quanti uffici Murray aveva nel giugno 2009. Solo due, uno a Las Vegas e uno a Houston, dice SR.


    La testimonianza di
    Michelle Bella




    Interrogatorio del viceprocuratore Brazil


    Bella ha incontrato Murray nel febbraio 2008, in un club di Las Vegas, mentre stava lavorando. Murray le diede il suo numero di telefono. Si scambiarono delle telefonate e dei messaggi.

    Il 16 giugno ricevette da lui un messaggio vocale, mentre il 25 giugno le inviò un sms.

    Brazil vuole far sentire alla Corte il messaggio vocale del 16 giugno. Obiezione - la giuria non può ascoltare la rispostaBrazil chiede allora se Murray le avesse detto di essere il medico di MJ. Lei dice di sì. Lo disse in un messaggio alla sua segreteria telefonica, le disse anche che sperava di incontrarla di nuovo al club.

    Nessun controinterrogatorio da parte della difesa



    La testimonianza di Sade Anding (SA)




    Interrogatorio di Brazil

    SA vive a Houston in Texas e ha lavorato come cameriera. Murray le diede il suo numero di telefono quando si sono incontrati nel Febbraio del 2009. Dopo quel primo incontro trascorsero del tempo insieme e si scambiarono delle telefonate. Sono rimasti in contatto per molto tempo dunque si conoscono bene, dice SA.

    Il 25 giugno Murray la chiamò verso le 11.51, lei si trovava a Houston. Le disse "Ciao, sono Conrad Murray. Come stai?" "Cosa stai facendo?" e disse: "Non parliamo da un pò". SA l'ultima volta lo aveva visto a maggio a Houston. Murray le disse "Beh..." e si fermò. SA disse "lascia che ti racconti la mia giornata". Murray non rispose, non disse più niente. Restò al telefono per 5-6 minuti ma Murray non diceva nulla. Sentì delle voci borbottare, come se il telefono fosse stato messo in una tasca, udì qualcuno tossire ma niente di più.

    Non ha riconosciuto le voci, continuava a dire "Pronto pronto, sei ancora lì?". Non ricevette alcuna risposta, così riagganciò il telefono. Venne a sapere poi che MJ era morto.

    Brazil chiede se ricevette una telefonata da Murray dopo la morte di MJ. Obiezione - la giuria non può ascoltare la risposta
    Il 23 luglio 2009 suo padre le disse che gli investigatori della polizia di Los Angeles volevano parlare con lei a Houston. SA chiamò Murray, lui le disse "Perchè stai chiamando"? Mi dispiace ma devo darti il numero del mio avvocato, puoi contattarmi lì se vuoi. Assicurati di averlo quando parlerai con i detective della LAPD".

    Controinterrogatorio della difesa

    La difesa chiede per quanto tempo è stata al telefono mentre Murray non rispondeva più. 3-4 minuti dice Sade.



    La testimonianza di Nicole Alvarez
    (NA)





    Interrogatorio del viceprocuratore Brazil

    NA ha incontrato Murray nel 2005 in un club di Las Vegas. Si sono scambiati i numeri di telefono e si sono tenuti così in contatto. Pochi mesi dopo il loro rapporto è diventato più di un'amicizia. Stavano insieme nel 2009 e a marzo nacque il loro bambino.

    Murray le disse che era il medico personale di MJ nel 2008. NA dice che lei ne era entusiasta ma non aveva fatto domande perchè rispettava la sua professione di dottore.

    NA dice di aver incontrato MJ nel 2008. Murray li presentò, aveva organizzato una riunione ed era lì anche lei. Restò senza parole quando vide MJ. Era l'unico paziente di Murray che aveva mai incontrato.

    NA ha accompagnato Murray alla residenza di MJ 2-3 volte. MJ voleva vedere il loro bambino così andarono a casa sua.

    Sapeva che Murray aveva dei pazienti a Las Vegas e a Houston. Ma non sapeva che ne avesse anche in California.

    Vive con lui ora. Ma nel 2009 lei era ancora residente nel suo appartamento e pagava 2500 dollari di affitto.
    Brazil chiede dove lavorava nel maggio-giugno 2009. NA dice che faceva delle audizioni come attrice in quel periodo e prendeva delle lezioni per migliorare.

    Nell'aprile del 2009 Murray viveva saltuariamente con NA. In ogni momento, anche di notte, lasciava la casa per andare da MJ.
    La giornata tipo di Murray era: uscire alle 9 di sera e tornare la mattina presto verso le 6 o le 7. Alcune volte tornava anche alle 9-10 del mattino.

    Per maggio e giugno gli orari erano sempre gli stessi. NA sapeva che MJ stava preparando un nuovo tour. Ma non ha fatto domande sullo spettacolo o sulle prove perchè pensava che avrebbe visto tutto lo show a Londra insieme a Murray.

    NA non era a conoscenza dei dettagli della trattativa ma sapeva che avrebbero vissuto insieme a Londra. Non ricorda di aver ricevuto il contratto di Murray per fax. Brazil le ricorda che nell'udienza preliminare disse di aver visto il contratto di Murray firmato con l'AEG. NA dice che però non l'ha mai letto. Brazil ribadisce che lei testimoniò di aver preso il contratto dal fax, di averlo letto e di aver visto che Murray sarebbe stato pagato 150.000 dollari al mese. NA dice di non ricordare, ma se l'ha detto allora probabilmente è vero.

    NA non sapeva quando sarebbero andati a Londra. Sapeva solo che sarebbero stati via fino a novembre.

    In aprile, maggio e giugno Murray viveva con NA nel suo appartamento e si prendeva cura di MJ. Allo stesso tempo la posta indirizzata a Murray veniva consegnata a casa della Alvarez. Murray le avrebbe detto che aspettava dei pacchetti, ma lei non sapeva di cosa si trattasse. NA dice di non aver mai aperto i pacchetti che le venivano consegnati a nome di Murray, si limitava solo a prenderli e a consegnarglieli.

    Brazil mostra le ricevute della Fedex* datate 8 aprile, 29 aprile, 1 maggio, 13 maggio, 15 maggio, 11 giugno e 16 giugno.




    Il 25 Giugno alle 13:08 Murray chiamò il numero di casa di NA, le disse che era in viaggio per l'ospedale con MJ. Murray quel giorno tornò a casa sua nel tardo pomeriggio.


    Nessun controinterrogatorio da parte della difesa

    *La Fedex è una società di trasporto specializzata in spedizioni espresse con servizi overnight di posta e plichi.

    --

    La testimonianza di Tim Lopez




    Interrogatorio del viceprocuratore Brazil

    Tim Lopez (TL) è un farmacista e titolare della Applied Pharmacy, una farmacia specializzata che si occupa di composti chimici.

    Ricevette una telefonata da Murray nel novembre del 2008. Gli disse di avere un paziente malato di vitiligine e di aver bisogno della Benoquine. TL doveva controllare però se aveva le materie prime necessarie per poter fare la Benoquine. Così disse a Murray che avrebbe guardato e lo avrebbe poi richiamato per fargli sapere ma Lopez perse il numero e non lo potè richiamare.

    Nel marzo del 2009 TL ricevette una nuova telefonata da Murray in cui gli chiedeva perchè non lo aveva più richiamato. Lui gli rispose che erano nel bel mezzo di un trasloco in quel periodo ed aveva perso il suo numero. Lopez se lo fece ridare e gli promise che si sarebbero risentiti.

    Murray ordinò 40 tubetti da 30gr di Benoquine, disse a Lopez che aveva molti pazienti afro-americani che soffrivano di vitiligine, perciò avrebbe usato quella crema come test per vedere i risultati che avrebbe ottenuto. Pagò i 1.500 dollari con un assegno, dichiara Lopez.




    Lopez spiega che non ha bisogno di sapere il nome del paziente quando a fare l'ordine è un dottore che lavora in una clinica. Solo in caso di uso domestico è necessario fornire i dati del paziente che fa uso della medicina.

    Murray si fece spedire le creme e lasciò il numero della carta di credito a Lopez per eventuali nuovi ordini.

    Ad aprile 2009 Murray chiamò Lopez dicendogli che era molto soddisfatto delle creme e che avrebbe fatto dei nuovi ordini per i suoi uffici. Aveva bisogno di alcune borse di soluzione salina per flebo e di boccette di Propofol.

    Ordinò 40 boccette da 100ml di Propofol e 25 boccette da 20ml. Tutte da spedire a Los Angeles, non a Las Vegas.

    Il 30 aprile Murray ordinò Lorazepam e Midazolam in forma iniettabile; 10 fiale da 10ml di Lorazepam e 20 fiale di Midazolam da 2 ml.

    Murray disse che i suoi pazienti si lamentavano perchè sentivano dolore durante le iniezioni. Così chiese a Lopez un anestetico locale che conteneva lidocaina. TL fece un mix che aveva il 2% lidocaina, questo tipo di creme vengono strofinare sulla pelle prima di inserire un ago, spiega Lopez.

    A maggio ordinò 40 fiale da 100ml di Propofol e 25 fiale da 20ml, 20 fiale da 2ml di Midazolam, 10 fiale da 0.5 ml di Flumazenil e una crema di Lidocaina da 30 gr.

    Il 14 maggio Murray disse a Lopez che voleva aumentare il dosaggio della lidocaina nella crema al 4%. Lopez gli disse che avrebbe fatto il possibile e che aveva trovato una nuova formula per la Benoquine che era sicuro avrebbe funzionato molto meglio. TL poi gli disse che avrebbe potuto portare lui le cose visto che sarebbe dovuto andare a Los Angeles in quel weekend, ma Murray gli rispose che non c'era bisogno e che avrebbe potuto tranquillamente spedire il tutto come aveva sempre fatto.

    Ordine del 10 giugno: 25 fiale da 30ml di Lidocaina, 40 fiale da 100ml di Propofol, 50 fiale da 20ml di Propofol, 20 tubetti di Idrochinone da 60gr e 20 tubetti di Benoquine da 60gr.

    Il 15 giugno Murray chiamò Lopez per dirgli che era molto contento dei medicinali e ordinò altre 10 fiale da 10ml di Lorazepam , 20 fiale da 2 ml di Midazolam e 12 borse da un litro di soluzione salina per flebo.

    Murray non disse mai che era il medico personale di MJ, non citò il nome di nessuno dei suoi pazienti, dice Lopez.

    Il 23 e il 24 giugno TL parlò con Murray al telefono, c'erano dei rumori in sottofondo e non riusciva a capire quello che Murray diceva. Pensò di richiamarlo più tardi con calma, il 25 giugno venne a sapere che MJ era morto.

    Lopez fa un resoconto degli ordini: 255 boccette di Propofol, 20 fiale di Lorazepam e 60 fiale di Midazolam.


    Controinterrogatorio della difesa


    Lopez controllò il numero sanitario di Murray, era in regola e autorizzato a fare quegli ordini.

    Gourjian chiede a Lopez se esiste una regolamentazione per cui un dottore può ordinare dei medicinali solo per una clinica o un ospedale. Lopez dice di no.

    La difesa sostiene che se l'ordine viene fatto per l'ufficio di un dottore, quest'ultimo non è obbligato a fornire i nomi dei pazienti. No, non deve forniere i nomi, basta quello del dottore e della clinica in questione, dice Lopez.


    Controinterrogatorio di Brazil


    Se un dottore le dicesse il nome del suo paziente, lei sarebbe tenuto alla riservatezza professionale? Si risponde Lopez.


    La Corte si aggiorna per problemi tecnici.
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  5. #20
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    Default Re: Italian Translations

    Settimo giorno - 5 ottobre 2011
    (Tradotto da CinnamonGirl© per MJJC)

    La testimonianza di Sally Hirschberg




    Interrogatorio del procuratore Walgren


    Sally Hirschberg è impiegata alla SeaCoast Medical, un distributore di attrezzature mediche e farmaceutiche e materiale sanitario. E' dirigente delegato da 10 anni, per questo è in possesso di un registro con tutti gli ordini fatti da Conrad Murray.

    Dice di avere una registrazione in cui si vede Conrad Murray sulla Flamingo Road a Las Vegas con la sua assistente Consuelo Ng. Il conto di Murray venne aperto nel dicembre 2006 e l'indirizzo è sempre stato l'indirizzo di Las Vegas.

    Un ordine è stato richiesto il 16 dicembre 2008, poi c'è stata una pausa fino al 14 aprile 2009. Sally afferma che prima di aprile '09 c'erano state comunque delle conversazioni tra lei e Connie Ng, nelle quali Murray richiese un set per un infusione in flebo. Il 25 marzo tramite Ng Murray aveva ordinato una scatola di quelle infusioni.

    Il 26 marzo 2009, la carta di decrito a cui era agganciato il conto è stata rifiutata perciò il set per infusione non è stato fornito. Il 31 marzo i problemi riguardo al pagamento ancora non erano stati risolti.

    Il 13 aprile 2009 Sally ha parlato con Ng che le ha chiesto di inviare il set di infusione ad un indirizzo di residenza in California, ma lei non era d'accordo e ha negato la richiesta. C'è una fattura datata 14 aprile 2009 che dimostra i prodotti ordinati:
    soluzione di cloruro di sodio, un misuratore da barccio per la pressione arteriosa, alcune parti per il misuratore della pressione sanguigna, i componenti per i set di infusione, un dispositivo di tubi calibro 20 di 1 cm con 3 aghi per siringa, cateteri con sacca da 25 (50 in una scatola), vestiti trasparenti (un tipo di fasciatura), set di siringhe da 30 cc (40 scatole), cateteri, apparecchiature ad ultrasuoni, garza da elettrodo (si collega alla macchina ECG), tamponi per l'alcool, garza, lenzuolo da chirurgo, borse di soluzione salina (48), borse di cloruro di sodio.

    L'ordine è stato elaborato da una carta di credito appartenente a Conrad Murray. Sono stati ordinati anche guanti in lattice, componenti per infusione in flebo,un set XL di somministrazione e carta per corpire il letto, dichiara Sally.

    Il 16 aprile 2009 sono stati da loro spediti 25 tubetti di lidocaina 1%. Il 21 aprile è stato spedito il misuratore della pressione arteriosa e i suoi componenti. Gli adattatori per iniezione Medex e i cateteri sono stati ordinati e spediti il 24 aprile.

    Sul suo registro è segnato anche il 12 maggio. Sono stati ordinati tubi connettori a T, un misuratore della pressione sanguigna per bambini, nastri, lacci emostatici, altri cateteri Medex, un misuratore della pressione sanguigna per adulti. Il tutto inviato il 12 maggio 2009.

    Sono stati ordinati da Murray anche altri tamponi imbevuti di alcool, 10 siringhe (100 in una scatola), borse di soluzione salina, siringhe da 10 cc calibro 22 (100 in una scatola) e aghi ipodermici (50 in una scatola).

    Sally afferma che 19 maggio 2009 Murray ordinò altri connettori per infusione, un dispositivo per pressione del sangue da bambino, cateteri (50 in una scatola), un medio catetere esterno per la raccolta delle urine e altri sacchetti di raccolta per le urine.

    Il 1 ° giugno 2009 sono stati ordinati un kit per le vie respiratorie (6 in un pacchetto) e una borsa per le emergenze.

    Sally dichiara ancora che il 15 giugno ha parlato con Ng riguardo i sacchetti per le urine. Ng voleva dei sacchetti più piccoli, ma Sally le disse che non era a conoscenza della loro esistenza.
    Ng la richiamò per dirle che aveva contattato il produttore e le aveva detto che dei sacchetti per le urine di piccole dimensioni non sono mai stati prodotti.
    Sally afferma che il 22 giugno 2009 è stata fatta una fattura a nome di Murray, l'ordine comprendeva cateteri esterni banda larga, ma l'ordine è stato poi annullato e dunque mai spedito, borse per l'urina che sono state invece spedite, borse per cateteri (medium), ordinate ma non spedite.

    Sally parlò con Ng il 26 giugno 2009 alle 09:26 e l'ordine venne completamente annullato.


    Controinterrogatorio della difesa


    Sally dice che la sua società era in affari con Murray dal 2006.

    Non è insolito per un dottore ordinare lidocaina o pompe per infusione.

    SH ribadisce che il 25 aprile e il 12 maggio una serie di flebo sono state ordinate da Murray.

    --

    La testimonianza di
    Stephen Marx




    Interrogatorio del procuratore Walgren

    Marx, nel giugno 2009, lavorava da 5 anni nel laboratorio di informatica forense per la DEA. Ha familiarità con gli iPhone e dice che sono fondamentalmente dei piccoli computer portatili. Marx dichiara di aver analizzato l'iPhone di Conrad Murray.

    Ne ha fatto un'analisi forense il 28 luglio 2009. Spiega che degli screenshot in un telefono di questo tipo forniscono delle informazioni. Ne ha trovati alcuni datati 25 giugno 2009, il primo alle 7:03 con una e-mail per Kathie Jorrie e Timm Woolie (dell'AEG). Un altro alle 9:45 con una e-mail indirizzata a Connie Ng.

    Marx afferma che c'era anche una e-mail inviata da Connie Ng a Conrad Murray alle 17:33 del 24 giugno con soggetto Omar Arnold. Vi era scritto "qui ci sono le informazioni sui suoi progressi, per favore fammi sapere se non riesci ad aprirlo." con allegato.
    L'allegato comprendeva una lista di appunti con diverse date:
    19 novembre 2008: insonnia.
    12 agosto, 7 luglio: ansia.
    Marx dice che c'era una cartella clinica intestata ad Omar Arnold e vari appunti scritti a mano.

    La e-mail successiva di Connie Ng inivata a Conrad Murray è datata 24 giugno, 17:34 - con oggetto: Omar Arnold - 2D - Echo.

    Murray ricevette un'altra e-mail alle 05:54 del mattino del 25 giugno 2009 da Bob Taylor. Il messaggio inizia con Ciao Conrad. Sono presenti inoltre un indirizzo e un numero telefonico di Londra. Il resto della e-mail è riguardo il benessere dell'artista, i comunicati stampa e tutti problemi riguardanti l'assicurazione a nome di MJ.

    Murray rispose a Bob Taylor alle 11:17 del 25 giugno. Il messaggio dice: "Caro Bob, ho ricevuto la tua e-mail. Ho parlato con il signor Jackson e ho fatto una richiesta di rilascio per la sua cartella clinica in modo che voi aveste potuto procurarvi un documento per la cancellazione dello show, ma la richiesta è stata negata. Consiglio quindi che l'AEG consulti gentilmente il signor Jackson perché pensa che sia già assicurato negli Stati Uniti. Per quanto riguarda le dichiarazioni pubblicate dalla stampa, mi lasci dire che sono tutte notizie false per quanto mi è dato sapere. Cordiali saluti, Conrad Murray."

    C'era anche un messaggio vocale sull'iPhone datato 20 giugno 2009 da parte di Frank Dileo.

    Viene fatto ascoltare il messaggio in aula
    : "Dottor Murray sono Frank Dileo, il manager di
    Michael, il tipo basso e senza capelli. Sono sicuro che siate a conoscenza del fatto che Michael sia stato male ieri sera...credo che gli dobbiate fare un esame del sangue, dobbiamo vedere cosa sta facendo."

    Marx dice che esiste un app per iPhone chiamata iTalk e con questa applicazione è stata fatta una registrazione alle 9:05 del 10 maggio 2009. Il Procuratore Walgren fa ascoltare Michael Jackson che parla con Murray per poco più di 4 minuti.

    MJ: Elvis non l'ha fatto. I Beatles non l'hanno fatto. Dobbiamo essere fenomenali. Quando la gente se ne andrà, quando se ne andrà dallo show, quando se ne andrà dal mio show, voglio che dicano: "Non ho mai visto niente del genere in vita mia. Andate. Andate. Non ho mai visto niente così. Andate. E' fantastico! E' il miglior intrattenitore del mondo." Io prendo i soldi, un milione di bambini, un ospedale per bambini, il più grande del mondo, il Michel Jackson's Children's Hospital. Dovrà avere un teatro, una stanza per i giochi. I bambini sono depressi. Gli -- negli ospedali, non ci sono stanze per i giochi, non ci sono teatri. Sono malati perchè sono depressi. La loro mente li rende depressi. Voglio dargli questo. Mi preoccupo per loro, quegli angeli. Dio vuole che lo faccia. Dio vuole che me ne occupi. Io lo farò, Conrad.

    CM: Lo so che lo farai.

    MJ: Non c'è speranza, non c'è più. La nuova generazione dovrà salvare il nostro pianeta, a iniziare da -- ne parleremo. Stati uniti, Europa. Praga, i miei bambini. Loro vanno avanti senza una madre. Li abbandonano, li lasciano -- è un disagio psicologico. Mi chiedono aiuto -- per favore prendimi con te.

    CM: Mmh mmh

    MJ :Voglio farlo per loro.

    CM: Mmh mmh

    MJ: Lo farò per loro. Sarà ricordato molto di più delle mie prestazioni sul palco. Le mie prestazioni saranno quelle di aiutare i miei bambini, questo è sempre stato il mio sogno. Li amo. Li amo perchè io non ho avuto un'infanzia. Non ho avuto un'infanzia. Sento il loro dolore. Sento il loro malessere. Io lo affronto. Heal The World, We Are The World, Will You Be There, The Lost Children. Queste sono le canzoni che ho scritto perchè soffro. Lo sai che soffro.

    Silenzio

    CM: Stai bene?

    Silenzio

    MJ: Sto dormendo.



    Controinterrogatorio della difesa

    La mail riguardante l'assicurazione è stata inoltrata anche ad altre persone tra cui John, Paul e Tim. Trovò anche un messaggio di Justin Burns ad Ian France del 22 giugno 2009 in cui discutevano del benessere fisico di Michael, così come trovò il messaggio di risposta datato 24 giugno 2009 in cui vengono discussi i requisiti assicurativi e la salute di MJ. C'era anche una mail di Paul Gongaware del 24 giugno 2009 inviata a Murray e Randy Phillips ed altre persone in cui si parlava di una riunione da fare a casa di MJ. Un'altra email poi è stata inviata da Bob Taylor a Paul Gongaware affermando che c'erano problemi con l'assicurazione dell'astista.

    Controinterrogatorio della Procura

    Marx afferma che per utilizzare l'iTalk è necessario attivare manualmente l'iPhone.

    --

    La testimonianza di Elissa Fleak




    Interrogatorio del procuratore Walgren


    Elissa Fleak lavora per il Los Angeles County Coroner da 8 anni. Andò all'UCLA per esaminare MJ e le circostanze della sua morte alle 17:20 del 25 giugno 2009. Dichiara di aver esaminato MJ e documentato la sua condizione fisica in una stanza privata presso l'UCLA.



    La Fleak afferma di aver scattato lei la foto di MJ sulla barella, defunto. Ci sono altre foto, ma questa è stata la prima che scattò (quella che è stata mostrata il primo giorno). Fleak afferma che inizialmente non c'erano cause evidenti che avessero potuto dare una spiegazione alla morte.

    Fleak prese quattro campioni del sangue di MJ e li portò in laboratorio dal medico legale per i test tossicologici. Alle 19:10 del 25 giugno si recò a casa Carolwood. Fleak afferma che nella camera da letto in cui MJ è morto, trovò un flacone da 20 ml di Propofol sul pavimento accanto al lato sinistro del letto. Trovò poi altre boccette di Propofol sotto una mensola di vetro/metallo a sinistra del comodino, immediatamente vicino al letto.




    Le viene chiesto di riconoscere gli oggetti che trovò sul comodino:

    - Un flacone di Propofol con un pò di liquido rimasto.
    - Una boccetta vuota di Flumanezil vicino a quella di Propofol.
    - Diazepam, Lorazepam e Flomax.
    - Diazepam - prescritto a nome di MJ da Murray il 20 giugno.
    - Flomax - prescritto a nome di MJ da Murray il 23 giugno.
    - Lorazepam - prescritto da Murray il 28 aprile.




    Fleak dichiara di aver visto delle altre medicine prescritte sulla mensola più bassa del comodino. Trovò Trazadone, Flomazepam e un altro farmaco.

    Tizanadine - a nome di Omar Arnold da Arnold Klein, 7/6/09
    Flomazepam - a Mick Jackson, 1 mg, dal Dr. Alan Metzger, 18/4/09
    Trazadone - a Mick Jackson, 50 mg, dal Dr. Alan Metzger 18/4/09
    Temazapam - a MJ da Murray, 22/12/08
    Idrochinone - con il nome della Farmacia
    Benochina - con il nome della Farmacia
    Lidocaina 4% - con il nome di Conrad Murray

    Fleak afferma che tutti questi farmaci sono stati trovati sul comodino nella camera da letto in cui MJ è morto. Vide anche un pallone Ambu sul pavimento e un bombola di ossigeno, dei tamponi con alcool, cateteri, guanti in lattice e una siringa da 10 cc senza ago.







    Fleak dichiara di aver visto un catetere sotto il kit da ambulanza, a sinistra. Fotografò una bottiglia di aspirina Bayer e altri articoli medici come aghi e forniture. C'era anche una sedia di legno con un raccoglitore delle urine sopra.
    Fleak dice che tutti questi elementi sono stati recuperati il 25 giugno, fatta eccezione per il tubo da flebo e una borsa. Lasciò Carolwood alle ore 20:20 e vi tornò il 29 giugno alla ricerca di ulteriori prove mediche.





    Fleak vide un grande armadio che confinava con la camera da letto, dice di aver preso alcuni oggetti nella zona armadio, tra cui varie borse, guanti e articoli. Prese una piccola borsa nera, una borsa blu Costco, una scatola di guanti e tubi di lozione vari. Il sacchetto nero conteneva un misuratore della pressione sanguigna all'interno di una scatola Starline(il nome del produttore). Fleak afferma che trovò anche 3 bottiglie di Lidocaina, 2 erano essenzialmente vuote, 1 era a metà, le trovò all'interno della stessa borsa nera. La borsa Costco invece conteneva un sacchetto di plastica di generi alimentari, un pulsossimetro, vari oggetti e una borsa aperta di soluzione salina con una boccetta vuota di Propofol da 100 ml all'interno (della borsa di salina). Fleak afferma di aver tolto la boccetta di Propofol dalla borsa di soluzione salina per fotografarli.







    All'interno della borsa Costco (quella azzurra) trovò 10 fiale di Lorazepam, 2 da 10 ml di Midazolam e una piccola garza con un pò di sangue. Il pulsossimetro era anch'esso dentro la borsa Costco con un sacchetto di plastica con altri vari articoli medici. Fleak afferma che all'interno del sacchetto di plastica, c'erano un sacchetto per le urine, una borsa a larga banda, dei vestiti Tegaderm trasparenti, imballaggi per catetere vuoti, vari tamponi per l'alcool, supporti Tegaderm, una siringa da 10 ml con ago monouso, 2 cinturini, un tappo in vinile blu scuro e uno blu chiaro e vari pezzettini di plastica.

    Fleak afferma che la borsa blu-scuro da bambino conteneva invece 2 boccette da 100 ml di propofol piene, 7 boccette da 20 ml di Propofol, di cui 3 aperte e con del liquido mancante, 3 boccette di Lidocaina non aperte, 3 flaconcini da 10 ml di Midazolam di cui 2 ancora chiusi, 4 boccette di Flumanezil da 5 ml, 2 boccette di Lorazepam 1 aperta e 1 a metà, 1 boccetta di efedrina (aspirina e caffeina), Bausch e Lomb collirio, un sacchetto contenente tubi da flebo e siringhe, un laccio emostatico blu e dei biglietti da visita di Murray.

    Fleak dichiara che il 29 giugno prese la borsa per flebo e i tubicini da casa Carolwood. Prese anche i 18 tubetti di crema Benoquine dal gabinetto accanto alle borse già menzionate, un sacchetto di soluzione salina e un connettore a Y con tubo attaccato.

    (durante la testimonianza Walgren espone tutti questi oggetti su un tavolo davanti alla giuria)







    Fleak dichiara che il 1 ° luglio 2009 ha inviato un mandato di comparizione in cerca di tutte le pertinenti cartelle sanitarie di MJ.

    Walgren vuole fare delle domande alla Fleak sulla registrazione vocale che Murray fece ad MJ ma la difesa si oppone, dunque la giuria non può ascoltare la risposta.


    La Corte si aggiorna.
    Last edited by CinnamonGirl; 25-10-2011 at 10:22 AM.

  6. #21
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    Ottavo giorno - 6 ottobre 2011
    (Tradotto da CinnamonGirl© per MJJC)

    La testimonianza di Elissa Fleak continua




    Walgren mostra altre foto






    Walgren parla della "siringa rotta". La Fleak dice che lei non la definirebbe proprio "rotta". C'erano delle parti di alcune siringe e lei credeva appartenessero tutte alla stessa siringa, ma si sbagliava. Solo dopo se ne rese conto perchè le parti non combaciavano.

    L'mpronta del pollice della Fleak è stata trovata sulla siringa, lei non sa quando sia potuto succedere, forse mentre spostava i tavoli per fotografare gli elementi.

    La Fleak ricevette le cartelle mediche di MJ il 1° luglio 2009, sono comprese quelle degli anni 2006, 2007, 2008 e sono a nome di Michael Jackson, Omar Arnold e Paul Farance.






    Interrogatorio della difesa

    Chernoff le chiede se ha altre foto da mostrare alla giuria. EF dice di sì.

    Chernoff parla del ruolo della Fleak, lei è un ricercatore medico legale e il suo lavoro è molto importante, deve raccogliere più informazioni possibili sulla causa della morte e il motivo della morte. Chernoff ribadisce l'importanza di essere precisi e accurati durante l'indagine.

    Chernoff chiede chi si trovava lì il 25 giugno:
    Il detective Scott Smith della polizia di Los Angeles, il suo supervisore coroner Ed Winters e il fotografo della polizia di Los Angeles. La Fleak prese appunti, fece delle foto e raccolse le prove.

    Il 29 giugno andò alla residenza sulla base delle informazioni che aveva ottenuto dal Detective Smith. Smith le aveva detto che c'erano ulteriori prove mediche da ritirare presso la stanza accanto alla camera da letto. Fleak non fece domande e i due si incontrarono a Carolwood insieme ad un altro detective e al fotografo criminale per raccogliere le prove rimaste.

    Misero gli oggetti su un tavolo e fecero le foto. Una ritrae la borsa da flebo nel sacchetto insieme alla boccetta di Propofol. Chernoff chiede se ci sono altre foto simili, ma Fleak non ricorda.

    La difesa domanda degli appunti scritti a mano il 25 giugno, Fleak dice che una volta ricopiati nel rapporto li distrugge, ha sempre fatto così in tutti i casi di cui si è occupata.

    Chernoff chiede se è d'accordo nel dire che ha commesso degli errori durante i sopralluoghi. Fleak dice di no. Chernoff domanda allora se è d'accordo nel dire che ha sbagliato a buttare i suoi appunti scritti a mano, Fleak dice nuovamente di non essere d'accordo, ha fatto un rapporto e ha messo tutto ciò che era scritto negli appunti sul quel rapporto.

    Chernoff mostra la foto di un paio di guanti su una sedia e chiede a Fleak se li ha citati nei suoi appunti, lei risponde di no, dunque ha fatto un errore? No, risponde ancora Fleak.

    Diverse foto del contenitore di urine posto sopra la sedia di legno vengono mostrate in aula. Chernoff chiede quando sono state scattate, la Fleak non sa la data precisa corrispondente ad ogni foto, ma dice che sono stata scattate il 25 e il 29 giugno 2009.

    La difesa poi mostra altre foto della flebo e della siringa.






    Chernoff domanda chi prese la decisione di non sigillare la casa, Fleak dice che è responsabilità della LAPD.

    Vide prescrizioni mediche a nome di diversi dottori tra cui Murray, Klein, Metzger, Adams, Tadrissi, Slavit, Rosen, Lee, l'UCLA medical center, Kopplen, Hoefflin. Obiezione! La giuria non può ascoltare la risposta.


    Controinterrogatorio del procuratore Walgren

    Walgren fa vedere che tutti gli oggetti nelle foto sono stati citati nel rapporto.

    Fleak racconta che tolse la boccetta di Propofol dal sacchetto in cui si trovava per vedere se ci fosse altro, poi fotografò il tutto. Walgren chiede se c'è un motivo particolare per cui fotografò la boccetta di Propofol insieme alla borsa da flebo, Fleak dice che li aveva trovati uno dentro l'altra in un sacchetto di plastica, per questo li fotografò insieme.

    Walgren chiede se questa è stata un'investigazione perfetta. Fleak dice di no. Le domanda allora se ne ha mai condotta una. Fleak dice ancora di no. Walgren chiede se in altre investigazioni abbia mai pensato che avrebbe potuto fare di meglio. Fleak dice di si e lei fece del suo meglio.

    Informazioni raccolte sulle impronte digitali trovate

    Impronte digitali di Murray trovate su una boccetta di Propofol da 100ml ritrovata all'interno della borsa da flebo.
    Impronte digitali della Fleak trovate sulla siringa sul tavolo.
    4 impronte digitali trovate sulla borsa da flebo bucata.
    2 impronte digitali trovate sul sacchetto di soluzione fisiologica e su una fiala di Propofol da 20ml.
    1 impronta digitale trovata sulla fiala da 20 ml di Propofol.

    Le seguenti persone sono state eliminate dal riscontro manuale: Michael Jackson, Conrad Murray, Alberto Alvarez, Michael Amir Williams, Faheem Muhammed, Scott Smith, Mark Goodwin, Martin Blount, Jimmy Nicola, Blanca Nicola, Elissa Fleak, Kai Chase.
    Nessun impronte digitali utilizzabili su: Midozolam - 2 fiale, 1 fiala di Lorazepam, Lidocaina - 2 fiale, 1 fiala di Lidacaine, colliri, tubo segnato bq, una bottiglia etichettata efedrina / caffeina / asprina, 2 flaconi da 100 ml propofol, 7 fiale da 20ml di Propofol, 2 flaconi di lidocaina 1 fiala di lidocaina, 2 fiale di lorazepam, 4 flaconcini di flumanezil, 3 flaconcini di midazolam, tubi da flebo, connettore a Y, siringa con ago.

    Le impronte di Michael Jackson non state trovate su nessun oggetto, quelle di Conrad Murray invece, sono state trovate su una boccetta da 100ml di Propofol.
    Last edited by CinnamonGirl; 25-10-2011 at 10:23 AM.

  7. #22
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    La testimonianza di Dan Anderson




    Interrogatorio del procuratore Walgren

    Anderson è impiegato al Coroner di Los Angeles come tossicologo da 21 anni. La sua posizione attuale è quella di supervisore. Anderson parla della sua educazione, della storia del suo lavoro e delle sue certificazioni.

    Parla in dettaglio di tossicologia, dei tipi di test che fanno, i termini che vengono utilizzati e le attrezzature impiegate.

    Walgren inizia a parlare del caso. Anderson ha ricevuto 4 campioni di sangue prelevati presso l'ospedale consegnatigli a mano da Fleak.
    Il 26 giugno Anderson ha partecipato all'inizio dell'autopsia specificando i campioni che dovevano essere raccolti. Nel pomeriggio del 26 giugno ha iniziato i test. Un test può richiedere diverse ore o anche alcuni giorni. Anderson e il suo team hanno stipulato una relazione di 8 pagine sui risultati dei test effettuati.

    Anderson spiega che la maggior parte dei test viene fatta utilizzando il sangue preso direttamente dal cuore. Questo è il punto di partenza, dopo di che vengono analizzati i seguenti punti:

    - Il sangue femorale preso dalla gamba.
    - Il sangue cardiaco prelevato dal cuore.
    - Il sangue ospedaliero preso in ospedale.
    - Il fluido vitreo preso da dietro i bulbi oculari.
    - Una porzione di fegato.
    - Il contenuto gastrico.
    - I campioni di urina: l'urina ritrovata in un flacone di plastica e quella raccolta nella vescica durante l'autopsia.

    Anderson elenca tutti i risultati. Ne potete vedere alcuni nelle immagini seguenti.






    Risultati rilevanti: MJ non aveva alcool, nè Demerol (Meperadine), nè Demerol metabolizzato (Normeperidina) nè Cocaina o Marijuana nel suo metabolismo. Aveva Valium, Lorezepam, Midazolam e Propofol nel suo sistema testando il sangue femorale, quello del cuore e quello preso in ospedale.
    Lidocaina e Propofol sono stati rilevati nel fegato e nello stomaco.
    L'urina raccolta durante l'autopsia conteneva tracce di Lidocaina, Midazolam, Efedrina e Propofol. La brocca di urina trovata nella stanza conteneva Lidocaina, Midazolam, Efedrina e Propofol. Dal sangue vitreo sono state rilevate tracce di Propofol.

    Anderson fece un riepilogo sui risultati tossicologici positivi.




    Walgren ancora una volta afferma chiaramente che non c'era Demerol nel sistema di MJ. Anderson dice che ha ragione.

    Anderson dice che la quantità di Propofol rilevata nello stomaco di MJ equivale ad un frammento di un granello di zucchero, è sostanzialmente troppo poco per essere stato ingerito oralmente.

    Vennero effettuati dei test anche sulla siringa ritrovata sul tavolo. C'erano 4 gocce di liquido e si trattava di Propofol e Lidocaina.

    Analizzarono anche la borsa di soluzione salina, i tubicini, il connettore a Y e la siringa attaccata alla flebo. Avevano fatto un disegno per spiegare la procedura con cui sarebbero stati analizzati gli oggetti. Walgren spiega gli elementi uno ad uno.



    Propofol, Lidocaina e Flumazenil sono stati trovati sulla siringa attaccata alla flebo e sul lato corto del tubicino. Sulla borsa di soluzione salina e sul lato lungo del tubicino non è stata trovata traccia di farmaci.




    La Corte prende una pausa


    Controinterrogatorio della difesa
    . Avv. Flanagan

    Flanagan torna a parlare del sommario fatto riguardo i risultati positivi trovati durante i test.




    Flanagan chiede perché il Propofol è stato testato su 3 campioni di sangue diverso. Anderson dice che in genere fanno test su 2 campioni: sangue generale e sangue periferico a causa della distribuzione postportem. Anderson spiega che i tessuti del corpo rilasciano il farmaco nella circolazione dopo la morte e muovere il corpo muoverà anche i farmaci. In questo caso però avevano a disposizione anche i campioni raccolti durante le prove di rianimazione in ospedale.

    Flanagan domanda "Sapete perché i valori dei risultati del sangue prelevato in ospedale siano più alti rispetto agli altri?" Risposta: No. Flanagan "Perché i risultati del sangue femorale sono i più bassi?" Risposta: "A causa della distribuzione Postportem." Il teste è confuso, non capisce le domande dell'avvocato Flanagan che continua a chiedere: "Perché il sangue del femore ha livelli più bassi nei risultati?" "E' normale perché i tessuti rilasciano i farmaci nella cavità centrale." dice Anderson.

    La Lidocaina presente nel sangue femorale è maggiore rispetto a quella trovata nel sangue del cuore. Anderson dice che dipende dai farmaci. Un altro tipo di medicinale si sarebbe distribuito in modo diverso rispetto alla Lidocaina.

    Flanagan chiede perché il fluido oculare è stato analizzato. Lo hanno analizzato per ricercare il Propofol poichè è stato il Propofol a causare il decesso. Anderson dice però che non aveva abbastanza fluido per fare un'analisi completa, il Propofol non si distribuisce molto bene nel bulbo oculare, non può infatti dare un importo esatto alle tracce di Propofol trovare nel bulbo. Il protocollo dice che non si possono fornire numeri esatti in questi casi in quanto non si può garantirne l'accuratezza.

    Flanagan chiede perché non potevano avere l'importo esatto della quantità di Propofol ritrovato nelle urine. Era sotto i livelli minimi, non si poteva dare con esattezza un numero preciso anche in questo caso.

    L'Efedrina era presente nelle urine, ma non nel sangue, questo perché la vescica può mantenere le sostanze per molto più tempo, spiega Anderson. Flanagan chiede da quanto tempo prima delle morte era stata utilizzata L'Efedrina. Anderson dice tra le 24 e le 72 ore prima, poichè non vi era traccia nel sangue.

    Flanagan chiede se la presenza di Lorazepam sia alta o meno. Anderson dice che è nella norma per un paziente sotto cure mediche, ma non può farne un calcolo preciso. Servirebbe avere il farmaco completamente distribuito e il livello ematico del cuore non è falsamente elevato.

    Flanagan mostra un libro dicendo che il Lorazepam non è soggetto alla redistribuzione dopo la morte. Anderson non è d'accordo con lui e dice che ci sono stati solo 2 casi in cui è successa una cosa del genere, non è opportuno quindi generalizzare.

    Anderson dice che il Lorazepam anche se è stato trovato nello stomaco, non è stato necessariamente ingerito per via orale, se così fosse la quantità rilevata sarebbe stata molto più elevata.

    Così come il Midazolam, trovato in quantità troppo basse per stabilire un numero preciso, si parla di nanogrammi, dunque dosi troppo piccole per essere classificate con certezza, spiega Anderson.

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    Nono giorno - 7 ottobre 2011
    (Tradotto da CinnamonGirl© per MJJC)

    Sessione mattutina

    La testimonianza di Dan Anderson
    continua


    Controinterrogatorio della difesa


    Flanagan inizia facendo delle domande sulla borsa da flebo ancora attaccata all'asta che è stata trovata in camera di MJ. Chiede se sia stata analizzata e se vi sono state trovate delle altre sostanze oltre la soluzione salina, Anderson dice che non sono state rilevate tracce di farmaci su di essa e neanche nel tubicino attaccato.

    Flanagan chiede poi se il tubicino e il sacchetto della flebo erano ancora attaccati tra di loro, Anderson dichiara che erano separate al momento della ricezione delle prove mediche, così come è scritto sugli appunti. Dice di aver analizzato anche le due siringhe ritrovate e di aver trovato su di loro tracce di Propofol e Lidocaina. Flanagan chiede se Anderson abbia testato tutte le apparecchiature che contenevano Propofol, il tossicologo risponde di no, le uniche che avevano Propofol e Lidocaina all'interno erano il tubo ad Y e le due siringhe. Dice inoltre che sui tre oggetti in questione vennero rilevate anche delle tracce di Flumanezil.

    Flanagan chiede ad Anderson di definire l'equilibrio dei fluidi corporei, Anderson dice che per lui l'equilibrio si ha quando i campioni del farmaco o le loro concentrazioni nel corpo sono uguali. Flanagan vuole sapere quanto tempo impiega il sistema sanguigno a raggiungere un equilibrio, ma Anderson dice che è al di là delle sue competenze.
    Anderson dichiara che la quantità consigliata per un medicinale è quando la concentrazione del farmaco consente di ottenere l'effetto desiderato, si tratta di un problema di sicurezza perché non tutte le concentrazioni sono uguali. Flanagan chiede allora che cosa determina queste quantità, Anderson afferma che vengono fatti dei testi clinici da parte della FDA e ogni farmaco ha un suo foglietto illustrativo con i vari principi attivi elencati. Flanagan chiede se c'è un'indicazione terapeutica del genere per il Propofol, Anderson dice di no. Chiede allora se ce ne è uno per il Lorazepam, Anderson afferma che in media è di 100-200 microgrammi per ml. Anderson chiarisce che la media può essere di 180, ma che ognuno tollera i farmaci in modo diverso, lui perciò non può dare limiti specifici.

    Flanagan mostra una bottiglia di Lorazepam, prescritta a nome di MJ ed Anderson legge l'etichetta: "Lorazepam 2 mg, 1 compressa per via orale". Flanagan dice che la concentrazione di Lorazepam nel sangue di MJ è dello 0,16% e chiede se questo sarebbe pari a circa cinque compresse, Anderson dice di sì, a prescindere dal modo in cui quella quantità sia stata ingerita, si potrebbe trattare di compresse così come di iniezione via flebo. Flanagan chiede se MJ avesse l'equivalente di 11 mg di Lorazepam nel suo sistema. Si, circa, risponde Anderson. Flanagan domanda quante pillole MJ avrebbe dovuto prendere per arrivare a quel livello (11 mg), Anderson dice che potrebbe essere anche un accumulo di diversi giorni e che non se la sente di fare ipotesi azzardate.

    Flanagan chiede della cattura degli ioni rispetto al Lorazepam. Anderson dice di saperne poco a riguardo. Anderson afferma che l'unico modo per avere del Propofol nello stomaco è quello di ingerlo o di catturarne gli ioni, non può accadere con la ridistribuzione post-mortem.

    Flanagan dice ad Anderson se può definire il termine cattura di ioni. Anderson afferma che un agente acido intrappola gli ioni del farmaco ma oltre a questo non sà molto poichè è oltre la sua area di competenza. Dice però che oltre l'ingestione, l' unico modo possibile per avere tracce di Propofol nello stomaco è quello per diffusione degli organi circostanti. Ad esempio, il fegato è vicino allo stomaco ed è stato trovato del Propofol anche nel fegato.

    Ma Anderson continua a dire di non avere esperienza sufficiente in questo campo.


    Riesame della Procura


    Anderson chiarisce che non è mai stato al 100 North di Carolwood, ha ricevuto delle fiale di sangue, una siringa con pistone rotto e un catetere dall'investigatore Fleak. Anderson afferma che la borsa da flebo e il tubicino gli sono stati portati in laboratorio e segnati come prove mediche n°2.

    La differenza tra il campione di sangue e quello di urine è che il sangue rappresenta ciò che di solito accade nel corpo e le urine invece tutto ciò che il corpo metabolizza. Anderson afferma che l'urina è di natura storica, è ciò che viene espulso dal corpo per un certo periodo di tempo.

    Anderson afferma che l'analisi del contenuto gastrico PACTOX ha mostrato 634 nanogrammi/ml di Lorazepam. Il laboratorio ne misura la concentrazione. Gli sono stati forniti 73,5 ml di contenuto gastrico, moltiplicando i due numeri si ottiengono 46.599nanogrammi di Lorazepam. Ma i numeri che Anderson utilizza per il calcolo vanno poi divisi per mille, così 46.599 diviso mille è uguale a 46,599, diviso poi un'altra volta per 1000 per ottenere una quantità in mg, equivale a 0,046599 di Lorazepam nello stomaco. Anderson afferma che ha ottenuto un importo più preciso ed è arrivato a 0,046599. Dice che con una pillola da 2 mg di Lorazepam il contenuto gastrico è uguale a 1/43rd di una singola compressa da 2 mg, che è una quantità molto piccola.


    Riesame della difesa


    Flanagan chiede "se vi è una elevata concentrazione di efedrina nelle urine ma una bassa concentrazione nella vescica è giusto dire allora che sia stata assunta di recente?" Anderson dice che è un presupposto giusto. Flanagan chiede se è la stessa cosa con per il Propofol, ma Anderson dice di non conoscere il Propofol così bene.

    Flanagan chiede se una persona prende 7 o 8 compresse di Lorazepam e lei trova 14 milligrammi di sostanze nello stomaco, vuol dire che la persona le ha assute di recente, sì risponde Anderson. Flanagan fà diverse domande ma il procuratore Walgren le obietta con l'approvazione del giudice.
    Last edited by CinnamonGirl; 25-10-2011 at 10:23 AM.

  9. #24
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    Elissa Fleak richiamata a testimoniare



    Interrogatorio del Procuratore Walgren

    Walgren ricorda che la Fleak recuperò diversi oggetti e prove da Carolwood. Ci sono numerose foto scattate in giorni differenti, Fleak le guarda per indicare con precisione in quale giorno siano state scattate (25 giugno o 29 giugno). Fleak dice che stette in camera da letto per un breve tempo, guardandosi attorno.

    Walgren parla della flebo e delle foto scattategli, 2 foto del tubicino vennero scattate il 25 giugno. Il tubicino era avvolto sopra la maniglia. Il 29 Giugno vennero fotografati il tubicino insieme all'asta e la flebo. Il 29 era ancora avvolto come lo era il 25 giugno. Più tardi però sempre durante il 29 giugno gli investigatori liberarono il tubicino in modo che potesse essere fotografata la siringa.


    Pausa di metà mattinata


    Esame della difesa

    Chernoff mostra diverse fotografie del bagno padronale e della camera da letto.

    Nella camera di MJ ci sono il camino e la TV accesi. Chernoff mostra le immagini dell'interno del bagno padronale e chiede se Fleak ricorda di aver visto le scatoline di pillole. Fleak dice che lei non era lì, quelle foto sono state fatte il 26 giugno. Non sa dunque chi le abbia raccolte e fotografate.

  10. #25
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    Default Re: Italian Translations

    La testimonianza del Detective Scott Smith




    Interrogatorio del Procuratore Walgren


    Detective della polizia di Los Angeles da 20 anni. Venne assegnato al reparto rapina-omicidi nel 25 giugno 2009. Ha appreso della morte di MJ alle 15:30 dal suo supervisore. Arrivò all'UCLA alle 16:25. Smith andò al pronto soccorso e vi rimase fino alle 19:00. Non vide Murray. Ottenne però i filmati della sicurezza dell'UCLA in cui si vede il dottore lasciare l'ospedale alle 16:38.

    Walgren fà vedere il video alla Corte e poi mostra una foto aerea dell'UCLA chiedendo al Detective Smith di segnare la strada che Murray fece per lasciare l'ospedale.

    Smith in ospedale parlò molto brevemente con Faheem Muhammed e Alberto Alvarez. Muhammed gli disse che lavorava per MJ e gli diede i suoi recapiti. Alvarez disse le stesse cose e in più aggiunse che entrò nella stanza per aiutare MJ e che aveva chiamato lui il 911. Il detective Smith non fece più domande quel giorno. Arrivò a Carolwood intorno alle 19.30.

    Smith non conosceva ancora la causa della morte. Si trattava solo di un'indagine per la morte non di una ricerca per informazioni di omicidio. Un'indagine per la morte può essere fatta anche per cause naturali e gli investigatori possono o meno essere coinvolti. Se si tratta di omicidio invece l'indagine passa al dipartimento di polizia che ne assume la piena responsabilità. Diventa un'indagine di omicidio se c'è una causa evidente di morte come un'arma da fuoco ecc questa era un'indagine di morte e la stava conducendo il coroner non il dipartimento di polizia. Il detective era sulla scena per assistere e sostenere l'ufficio medico legale, se necessario.

    Walgren chiede se questa fosse stata un'indagine di omicidio sarebbe stata la LAPD a condurre le indagini e raccogliere le prove. Smith dice di sì. Il 25 giugno le prove sono state raccolte dall'ufficio del medico legale. Il Detective Smith era l'assistente e supervisione del fotografo della polizia di Los Angeles. Smith dice che ha lasciato il residence intorno alle 21:30. Hanno rilasciato la casa su richiesta della famiglia Jackson per la loro sicurezza privata.

    Il 26 giugno il detective Smith ha partecipato all'intera autopsia, alla fine della quale non aveva ancora ricevuto una causa di morte. Non avevano informazioni utili per l'inchiesta così aspettarono i risultati tossicologici. Il 26 giugno Smith andò di nuovo a Carolwood. Il Coroner Ed Winters lo aveva chiamato per dirgli che alcuni oggetti erano stati consegnati dalla famiglia Jackson. Smith li andò a prendere. Inizialmente pensarono che fosse eroina poi si rivelò vecchia marijuana andata ormai a male, ritrovata dentro un kit da barba. Ma questo non aveva rilevanza nella morte di MJ e non ne determinava la causa.

    Nel kit da barba c'erano anche bottigliette di Temazepam prescritte da Murray. Il 26 giugno Smith aveva anche trovato alcune confezioni vuote di pillole nel bagno padronale di MJ.

    Nelle foto scattate il 25 giugno il bagno appare disordinato,con cassetti aperti e appunti scritti sullo specchio. Sia nelle immagini del 25 che in quelle del 26 giugno nel bagno si possono vedere bottigliette vuote di pillole.



    Il 26 è stata fotografata anche una valigetta ma Smith non sa di cosa si tratti. C'è inoltre una foto datata 26 giugno che mostra delle confezioni vuote di pillole sistemate su una specie di menzola. Smith dice che lui le mise sul davanzale per fotografarle.



    Il 27 giugno, l'avvocato di Murray, Michael Pena, parlò con il detective Martinez. Si misero d'accordo per incontrarsi al Ritz Carlton alle 16:00. Fu l'avvocato di Murray a scegliere il posto. Il detective Martinez e Smith incotrarono dunque Murray e i suoi avvocati in una stanza dell'hotel, in cui fecero una registrazione dell'interrogatorio.

    Viene fatto ascoltare il nastro dell'interrogatorio.


    Il 27 giugno Murray è al Ritz Carlton per un interrogatorio insieme ai suoi avvocati Chernoff e Pena. I detective Smith e Martinez fanno le domande.

    Prima parte dell'interrogatorio: il detective chiede a Murray le sue informazioni base, come il suo indirizzo, il numero telefonico, il peso, quando è nato, quanto è alto, ecc

    Il detective dice che i polizziotti che lui incontrò in ospedale erano di un'altra divisione e non si occupavano del caso. Presero qualche appunto, ma non fecero un interrogatorio formale. Murray sembra sorpreso di sentire che gli altri investigatori avevano preso appunti dopo che se ne era andato.

    Murray parla di come ha incontrato Michael. Si sono conosciuti nel 2006, la prima volta che Murray lo vide era perché MJ e i suoi figli avevano l'influenza, una delle sue guardie del corpo e i suoi genitori erano pazienti di Murray.

    Murray dice che si occupò di MJ per i 2 mesi a seguire. Ricevette una telefonata da Wiliams in cui gli diceva che MJ stava per fare un tour a Londra e che MJ avrebbe voluto che Murray andasse con lui. Murray rispose che aveva bisogno di più informazioni prima di accettare. Dice che poi MJ lo chiamò per dirgli che era felice del fatto che stesse entrando a far parte del suo team - ma lui non aveva ancora accettato.

    Gli investigatori chiedono se Murray stesse lavorando per l'AEG o per MJ. Murray dice di essere un dipendente di MJ, ma pagato dall'AEG.


    Pausa pranzo


    Murray dice che non aveva idea all'inizio che sarebbe stato pagato dall'AEG.

    Gli investigatori fanno domande sulla salute generale di MJ. Murray dice che MJ non mangiava molto ed era magrissimo, lui non notò nessun grande cambiamento fisico ad eccezione di una cosa chiamata sublussazione del fianco destro (l'anca destra di MJ sarebbe fuoriuscita). MJ aveva delle micosi sulle punte dei piedi che vennero trattate. Niente di più, dice Murray.

    Il 24 giugno - Murray ricevette una chiamata da Williams intorno alle 00:10 in cui veniva avvertito che MJ aveva finito con le prove. MJ partecipò a delle riunioni e fece una prestazione parziale (non una prova completa). MJ non si lamentava di nulla, ma Murray ha voluto essere a Carolwood quando tornò a casa.

    Murray trascorreva ogni sera a Carolwood ad eccezione per la notte. Rimaneva di notte solo su richiesta di MJ.

    Murray arrivò a casa di MJ alle 00:50 e lo aspettò nella sua camera. MJ arrivò poco dopo, intorno all'una di notte. Quando arrivò si salutarono e parlarono delle rispettive giornate. MJ gli disseche era stanco e affaticato e che veniva trattato come se fosse una macchina. MJ fece una doccia veloce, si cambiò e tornò nella stanza.

    Murray gli mise poi una crema/lozione sul suo corpo e sulla schiena per trattare la Vitiligine.

    Gli investigatori chiedono a Murray di parlare della camera da letto. Murray dice che MJ aveva 2 camere da letto. Nessuno, neanche gli addetti alle pulizie poteva entrare nella camera da letto matrimoniale per questo era un pò in disordine. Murray stesso vedeva MJ nella seconda camera, quella in cui c'erano la flebo e le bombole di ossigeno.

    Dopo la crema MJ volle dormire. Murray dice che MJ non era in grado di dormire in modo naturale. Dice che doveva mettere una flebo per l'idratazione sulla gamba destra o sinistra sotto il ginocchio di MJ. Hanno parlato un pò e poi gli diede una pillola di Valium da 10 mg per via orale.

    Siccome l'effetto del Valium era già svanito verso le 02:00 Murray somministrò 2 mg di Lorazepam lentamente in flebo. Murray dice di aver osservato MJ che continuava ad essere sveglio, dice che lo guardava perché voleva essere prudente. Così Murray ha deciso di dargli il Midazolam (2 mg iniettato lentamente) alle 03:00 circa. Murray ha aspettato ancora ma MJ era completamente sveglio. MJ gli disse che non riusciva a dormire. Murray suggerì di abbassare la musica, MJ ama dormire con la musica in sottofondo e le luci basse, e gli disse di meditare mentre gli faceva un massaggio ai piedi. MJ riluttante chiuse gli occhi intorno alle 3:15-3:20, non lo sà per certo perché non stava guardando l'orologio. 10-15 minuti dopo MJ era di nuovo sveglio.

    MJ era sorpreso dal fatto di essere riuscito ad addormentarsi dopo aver meditato. Così cercò di farlo di nuovo ma alle 04:30 si risvegliò. Iniziò allora a lamentarsi dicendo di avere le prove e che aveva bisogno di dormire altrimenti l'indomani avrebbe dovuto cancellarle. Murray dice che gli diede allora altri 2 mg di Lorazepam alle 4:30-5:00, ma neanche questo lo fece addormentare.

    MJ continuava a lamentarsi del fatto che se non avesse potuto eseguire le prove lo spettacolo sarebbe stato annullato e non avrebbe potuto soddisfare i suoi fan se non riposava bene. Murray afferma che con quelle parole lo mise molto sotto pressione. Murray dice che MJ non era normale, le medicine che gli aveva dato avrebbero fatto dormire una persona normale per 1-2 giorni.

    Verso le 7:30 MJ era ancora sveglio. Gli somministrò altri 2 mg di Midazolam ma non fecero alcun effetto. Murray dice di aver controllato il tubicino della flebo per assicurarsi che il fluido e le medicine scendessero bene, poichè non era possibile che MJ non rispondesse ai farmaci.
    In quel momento Michael fece pipì, dice Murray.

    Alle 10:00 del mattino Murray cercava ancora di farlo dormire mentre MJ continuava a lamentarsi per le prove e lo spettacolo.

    MJ gli chiese allora "Per favore dammi un po 'di latte in modo che possa dormire, so che quella è l'unica cosa che funziona". Gli investigatori pensano che stia parlando realmente di latte e domandano se MJ l'aveva chiesto caldo o tiepido. Murray dice loro che intendeva il Propofol, un farmaco che è "un sedativo che potrebbe anche essere utilizzato per l'anestesia". Murray ha dato ad MJ del Propofol via flebo intorno alle 10:40. Murray gli domandò per quanto tempo avrebbe dormito se gli avesse dato il Propofol visto che doveva alzarsi ad una certa ora per andare alle prove. MJ gli rispose che non importava, bastava solo che lo avrebbe fatto dormire per un pò.

    Murray dice che gli ha dato una piccola quantità per convincerlo a dormire, 25 mg di Propofol insieme a Lidocine, lentamente, verso le 10:50, l'effetto fu rapido e Michael dormiva.

    Il detective chiede se Murray avesse tutte le apparecchiature di monitoraggio. Murray dice di aver preso tutte le precauzioni che erano a sua disposizione come l'ossigeno e il pulsossimetro.

    Gli investigatori fanno domande sul dosaggio. Murray dice che 50 mg di Propofol è stata la più alta quantità che ha mai dato ad MJ. Quella notte ne diede di meno a causa degli altri farmaci che aveva già somministrato. Murray dice di aver dato del Propofol ad MJ più o meno ogni giorno, ci sono state raramente delle eccezioni. Murray dice che tre giorni prima della morte cercò di "svezzarlo" dal Propofol.

    Murray afferma che non sapeva che MJ lo assumeva giornalmente prima di essere stato assunto. Murray era sorpreso dalla conoscenza di MJ riguardo i farmaci e il suo modo di chiamarlo "latte" e "antiburn". MJ gli disse di aver già preso diverse volte il Propofol.

    Disse che lo aveva usato in Germania, ma non gli ha mai rivelato i nomi di altri medici. MJ non gli ha mai detto di esserselo somministrato da solo, ma che gli altri medici gli lasciavano preparare l'infuso. Murray gli disse di no, lui non glielo avrebbe mai permesso.

    Murray dice che MJ sapeva che il Propofol era l'unica cosa che funzionava per lui e che spesso lo aveva messo in guardia.

    MJ gli disse che vedeva la dottoressa Lee perchè gli dava un cocktail per l'energia. Murray dice che vide un sacco di segni da flebo sul corpo di Michael Jackson e le sue vene erano fragili. Murray chiese ad MJ che cosa contenesse quel cocktail ma MJ non lo sapeva. In seguito gli disse che la Lee era poco professionale e cancellò gli appuntamenti con lei. MJ si sentiva come se lei non le dicesse la verità.

    Una volta quando era a Las Vegas Murray ricevette una telefonata da Williams(l'assistente di Michael), MJ era lì con i suoi figli per uno spettacolo ed alloggiavano presso il Wynn Hotel. MJ diceva di avere difficoltà a dormire. Murray gli disse di utilizzare i farmaci del sonno (lorazepam o Restoril) che gli aveva dato. MJ disse che nulla che lui o Klein o Metzger gli avevano dato funzionava. Murray dice di non aver avuto altra alternativa, MJ gli chiese del Diprivan/Propofol perchè diceva fosse l'unica cosa che funzionava. Murray gli rispose che non ce l'aveva. MJ citò il Dr. Adams, lui gli aveva dato il Propofol ma Murray non lo conosceva così Mj Jgli diede il numero. Murray lo chiamò. Adams mise una flebo di Propofol ad MJ che lo fece dormire per 6 ore. Murray dice che lui si occupò del monitoraggio delle apparecchiature. Tornò dopo 6 ore e MJ gli disse che si sentiva benissimo, finalmente era riuscito a dormire.

    MJ disse a Murray che quella era una cura divina e che altri medici lo avevano aiutato a dormire per 15, 10 ,18 ore. MJ disse di volere un altro medico - Adams in tour con loro, che era disposto a andare e voleva 1,2 -1,3 milioni dollari l'anno. Ma alla fine non ci fu nessun accordo.

    Murray dice MJ lo avrebbe voluto attorno a lui per sempre, dopo il tour. Aveva piani per un ospedale pediatrico e voleva che Murray ne fosse il direttore.

    Gli investigatori tornano alla notte del 25 giugno. Murray diede ad MJ 25 mg di Propofol. MJ dormì, ma non russava. In genere quando si è in sonno profondo si russa, ma quello non era un sonno profondo. Murray lo controllava. Tutto sembrava stabile e lui era confortevole. Murray aveva bisogno però di andare in bagno a fare pipì e vuotò il vaso di urina di MJ.

    Quando tornò dopo 2 minuti intuì che MJ non respirava perché di solito il petto si muoveva. Lo ha subito controllato e sentì un impulso nel filo dalla zona del femore, era caldo e tutto successe rapidamente, iniziò il CPR e la respirazione bocca a bocca. Voleva somministrare delle medicine ma non prima di averlo fatto respirare di nuovo. Vide il petto di MJ alzarsi. Murray ha detto che non poteva muoverlo dal letto al pavimento da solo. Ha messo così la mano sinistra sotto il corpo di MJ e ha iniziato la manovra CPR. Cercò il cellulare, ma non c'era campo in casa. Non sapeva l'indirizzo del codice di avviamento postale; sapeva solo che erano a Carolwood Nord. La casa è chiusa durante la notte e c'erano solo MJ e i suoi bambini. Murray dice che la sicurezza non era ammessa in casa e pensa che sia disumano non farli entrare neanche per far pipì.

    Dice che per parlare con il 911 avrebbe dovuto lasciarlo da solo e lui non voleva abbandonarlo. Prese il cellulare e chiamò Williams. Dice che non ha chiesto a lui di chiamare il 911 perché allora avrebbe capito che c'era qualcosa che non andava con MJ. Murray si rese conto che MJ non aveva più battito, sollevò le gambe per un breve momento e continuò a fare il CPR ecc, giunse alla porta ma non c'era nessuno. Così ha dato a Michael 0,2 mg di Flumazenil perché voleva invertire gli effetti degli altri farmaci, ma non servì a niente. Poi aprì la porta e corse giù per la cucina e vide la chef (Kai Chase) a cui chiese di chiamare la sicurezza (Alvarez) e mandarla al piano superiore. Alvarez chiamò il 911 e lo aiutò a spostare il corpo di MJ sul pavimento e a fare pressione sul torace.

    Alberto ha parlato con il 911, ma Murray gli disse di fare in fretta perché voleva essere aiuto a spostare MJ sul pavimento. I paramedici vennero dall'UCLA, MJ non respirava, facevano le compressioni toraciche, Murray afferma che Michael era in PEA (attività elettrica senza polso). Gli sono stati dati farmaci di avviamento, Murray dice di aver sentito la comunicazione e gli ordini provenienti dall'UCLA.

    Dopo 20 minuti di sforzo, Murray sapeva che non era troppo tempo che MJ non respirava più e aveva sentito un impulso femorale. Così Murray ha chiesto all'UCLA invece di dichiararlo morto di trasferire il paziente in ospedale. Hanno lavorato su MJ per un'ora. Murray dice che probabilmente si sarebbero fermati prima se non avesse insistito. Non sa perché MJ è morto, ma il pensiero di embolia polmonare potrebbe essere un motivo (un coagulo nei polmoni che avrebbe chiuso la circolazione ). MJ è stato poi dichiarato morto. Murray non volle firmare il certificato di morte perchè non ne conosceva la causa.

    Chernoff a quel punto cambia argomento dicendo che Murray aveva cercato di svezzare MJ solo 3 giorni prima. Murray afferma che non sapeva che MJ usasse il Propofol come una specie di abitudine. Dice di averlo voluto far addormentare e in un modo naturale. Murray dice che diceva ad MJ "che cosa farai dopo che il tour sarà finito; sarai in grado di dormire poi?" Murray lo voleva aiutare a fare a meno di tutti quei farmaci. Sapeva che MJ era riluttante ma comunque non credeva soffrisse di tossicodipendenza. Stava cercando una strategia per far trasferire la fiducia di Michael nel Propofol in un'altra cosa. La prima notte Murray ridusse la dose di Propofol e inizò con il Lorazepam. La seconda notte ha rimosso completamente il Propofol e gli diede solo Lorazepam. Michael gli disse che aveva avuto però un po 'di mal di testa nel corso della giornata. La notte in cui è morto MJ, Murray gli diede ancora il Lorazepam ma nulla funzionava. Murray non sa se ​​è stata l'assenza del Propofol o un fattore psicologico. Dice di aver provato per tutta la notte con i 2 farmaci finchè finalmente ha dato ad MJ il Propofol in modo che potesse dormire. Murray dice che non voleva che questo accadesse e che gli importava di MJ.


    Il giudice ferma il nastro ..Il resto sarà ascoltato Martedì.

    La Corte finisce presto a causa della Yom Kippur (festa ebraica)

    --

    Non ci saranno testimonianze lunedì 10 ottobre 2011 poichè si festeggia il Columbus Day e negli Stati Uniti è festa nazionale. Le testimonianze riprenderanno martedì 11 ottobre 2011 in cui verrà ascoltato il resto dell'audio dell'interrogatorio di Murray. Potete trovare la traduzione della parte rimanente qui di seguito:

    Seconda parte dell'interrogatorio: Murray dice che Michael probabilmente aveva sintomi di astinenza da Propofol, il 25 giugno. Poteva però essere sia di natura fisica che psicologica.

    In ospedale Murray ha parlato con gli investigatori per poco tempo e ha dato loro il suo numero di telefono.

    Murray dichiara che lui e il medico del pronto soccorso entrarono nella stanza dove Katherine Jackson era in attesa e le diedero loro la notizia. Murray rimase con lei per consolarla e l'UCLA mandò uno psicologo per sostenere la famiglia Jackson. Murray venne a sepere che i bambini si trovano invece in un'altra stanza, decise così di informare anche loro. Murray, Dileo, Michael Amir Williams e un assistente sociale entrarono nella stanza e dissero tutto ai bambini. Murray dice che piangevano e lui rimase lì a cercare di consolarli. Dice che Paris urlò di essere infelice e che non voleva essere un'orfana. Dileo e Murray le dissero che si sarebbero presi cura di lei. Murray le disse che aveva fatto del suo meglio per salvare Michael. Portano poi i bambini da Katherine, non sapevo quanto fosse stretto il loro rapporto, dice Murray.

    I bambini volevano vedere Michael, la squadra di psicologici disse che sarebbe stata una buona idea, ciò li avrebbe portati a chiudere la storia. L'UCLA preparò il corpo. Durante questo periodo Jermaine, Latoya e alcuni cugini di MJ arrivarono in ospedale. Murray andò nella stanza dove si trovava la famiglia e loro gli chiesero se sapeva il motivo per cui MJ era morto. Murray disse di no e consigliò loro di aspettare i risultati dell'autopsia. Poi i bambini andarono a vederlo, Murray chiese a Katherine se anche lei volesse andare, ma gli rispose di no.

    Murray parlò poi con le guardie del corpo e chiese loro dove avrebbero portato i bambini. Gli risposero che non potevano riportarli a casa, così Murray parlò con Randy Phillips e Frank Dileo per vedere se potesse essere d'aiuto in qualche modo. Dato che Jermaine avrebbe dovuto dare l'annuncio, leggendo il comunicato stampa, chiese a Murray se poteva controllarlo e aggiunsero la parte in cui si domandava ai fan e ai media di rispettare la loro privacy. Murray dice di aver parlato con Jermaine per un pò e poi lasciò l'ospedale per tornare a casa poichè era molto stanco.

    Murray dice ancora una volta di aver parlato con il detective Porche e che gli diede il suo numero di telefono. Gli investigatori dicono che lo avevano chiamato diverse volte ma rispondeva sempre la segreteria. L'avvocato Pena dice allora che era un diritto di Murray tenere il telefono staccato fino all'arrivo dei suoi avvocati.

    I detective chiedono se Murray fosse a conoscenza delle condizioni preesistenti di MJ. Murray dice di aver curato MJ per la polmonite nel 2008,per un dito del piede fratturato sempre nel 2008, per problemi alle vie respiratorie più volte nel corso degli anni, per letargia e anche per dei calli ai piedi. Murray dice di aver dato il Lamisil ad MJ e fatto un'analisi del sangue prima, per assicurarsi che il suo fegato fosse okay.

    Chernoff domanda ai detective se ci sono dei risultati tossicologici preliminari e gli investigatori dicono di non esserne a conoscenza. Chernoff chiede poi a Murray se sapesse di altri farmaci che Michael assumeva. Murray dice di aver sentito che MJ stava vedendo il dr. Klein, dice di aver visto anche bottigliette di pillole con il nome del Dr. Metzger, ma aggiunge che MJ non gli parlava di tutti i medici che vedeva.

    I detective elencano una serie di farmaci e chiedono a Murray se li ha prescritti lui e a che cosa servono. Murray spiega che il Flomax serviva ad MJ perchè aveva difficoltà ad urinare. Era sorpreso quando scoprì che MJ aveva una specie di collirio, non aveva una buona vista, pensò infatti che fosse leggermente cieco. Murray prese un appuntamento ma MJ non è mai andato a vedere l'oculista.

    Murray afferma che il team di produzione di MJ gli disse che il giorno in cui Michael era in condizioni peggiori fu dopo aver visto il dr. Klein, gli ci vollero 24 ore per riprendersi.
    I detective dicono di aver trovato della marijuana, Murray afferma che MJ glielo aveva negato non avrebbe mai usato cose del genere. I Detective dicono a Murray che era vecchia e marcia, non poteva dunque essere utilizzata. Vanno poi avanti e chiedono allora dei pacchetti di sigarette vuoti che hanno trovato, Murray dice di non sapere che MJ fumava, ma che utilizzava molta acqua di colonia e lui non capiva perché, forse lo faceva per coprire eventuali odori di fumo.

    Il detective chiede quante siringhe usasse di solito, 2 riponde Murray, dice che gli servivano per mescolare i farmaci alla soluzione salina, le teneva nella sua borsa dentro un armadio. Quando gli investigatori chiedono dove sono queste siringhe, Murray dice che le ha lasciate a casa nell'armadio e descrive loro dove si trovano. Murray dice che MJ gli mostrò il gabinetto e gli disse di mettere la sua roba lì.

    I detective chiedono infine le chiavi dell'auto di Murray in modo da poterla perquisire senza danneggiarla.


    Al termine della registrazione gli investigatori domandano a Murray se ha mai dato del Demerol ad MJ. Murray risponde no. Il detective Smith dice infatti che in casa non ne è stato trovato.
    Last edited by CinnamonGirl; 12-10-2011 at 03:49 PM.

  11. #26
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    Decimo giorno - 11 ottobre 2011
    (Tradotto da CinnamonGirl© per MJJC)

    Sessione mattutina

    La testimonianza del detective Smith
    continua




    Termina la riproduzione del nastro dell'interrogatorio di Murray.


    Smith afferma che la prima volta in cui è stato citato il Propofol è stata nell'interrogatorio con la polizia di Los Angeles due giorni dopo che MJ era morto e che prima Murray aveva solo detto di aver somministrato un sedativo.

    Smith afferma di essere stato all'UCLA e di aver partecipato anche all'autopsia, ma le sue conoscenze sono limitate.

    Fecero poche domande a Murray durante l'interrogatiorio perchè gli diedero la possibilità di poter parlare liberamente, Smith afferma che Murray non ha citato le telefonate fatte o ricevute il 25 giugno e non era a conoscenza di Anding Sade in quel momento.

    Smith dice che Murray rimase sorpreso dal fatto che la polizia di Los Angeles non aveva ancora recuperato la sua borsa medica il 27 giugno 2009.

    Smith afferma che il 26 giugno 2009 trovarono alcuni biglietti da visita appartenenti a Conrad Murray e David J. Adams in casa a Carolwood. I biglietti da visita sono stati recuperati nel bagno padronale di MJ da parte di un detective della polizia di Los Angeles. Smith afferma che sono stati anche recuperati del Latanoprost, una crema per la pelle e tre fiale di farmaci per gli occhi dalla camera da letto matrimoniale, prescritti dal dr. Arnold Klein. Smith dice anche che c'era un sacchetto di plastica di grandi dimensioni con l'etichetta di una Farmacia applicata su di esso, all'interno vi era il Benoquine prescritto dal dottor Murray, trovato sempre nella zona bagno della camera da letto di MJ.

    Smith afferma che sono stati emessi una serie di mandati di perquisizione, il primo il 29 giugno 2009 per il 100 Drive North Carolwood e per il parcheggio in cui si trovava la BMW di Murray. Recuperarono un contratto, un paio di biglietti da visita e delle boccette di Propofol dalla macchina di Murray.

    Smith dichiara che il mandato successivo venne emesso il 22 luglio 2009 per la pratica di cardiologia di Murray e l'unità di memorizzazione del suo ufficio a Houston, in cui non sono state trovate boccette di Propofol.

    Dopo il crearsi di alcune complicazioni venne emesso un mandato di perquisizione il 28 luglio per l'ufficio di Murray a Las Vegas e per la casa in cui abitava, non vennero trovare boccette di Propofol neanche in questo caso.

    Con il mandato emesso l'11 agosto verso la Farmacia applicata a Las Vegas di proprietà di Tim Lopez la polizia di Los Angeles ha scoperto che il Propofol veniva inviato in un appartamento a Santa Monica, California, appartenente a Nicole Alvarez. Smith afferma che allora un mandato di perquisizione è stato emesso per l'abitazione della Alvarez il 13 agosto 2009, in cui però non trovarono alcuna boccetta di Propofol.

    Riesame della difesa


    Smith dice che la polizia di Los Angeles cercò di contattare Murray per telefono più volte, ma che non ha fatto lui personalmente quelle chiamate. Il detective che le fece disse però che rispondeva sempre la segreteria.

    Smith afferma che lui e il detective Orlando Martinez sono stati inizialmente assegnati al caso della morte di MJ, ma fu il Detective Porsche a cercare di contattare Conrad Murray.

    Il 27 giugno 2009 alle 16:00 avvenne il primo incontro tra Murray e la polizia di Los Angeles.

    Smith parlò con Michael Amir, Faheem Muhammad, Alberto Alvarez, Larry Tolbert, Nanny Roslyn Muhammad, Kai Chase, alcuni membri della famiglia Jackson, dei governanti e con Larry Muhammad il 25 giugno 2009. Smith dice che Chernoff e Murray non misero limiti a quello di cui potevano parlare, nè limiti di tempo durante il primo incontro con la polizia.

    Smith afferma che incontrò Michael Amir Williams il 31 agosto 2009, ricorda vagamente che Williams aveva dovuto lasciare la stanza per un breve periodo di tempo per poter parlare con il suo avvocato. Smith dichiara che Murray invece non ha mai lasciato la stanza durante il colloquio del 27 giugno.

    Smith è stato nel dipartimento di rapina/omicidio per 1 anno e mezzo, prima lavorava in un'altra divisione, dei suoi 24 anni come agente ne passò anche 14 nella omicidi. Smith dice di prendere molti appunti e ne raccolse molti, insieme alle prove, nel caso di MJ proprio perché sà quanto siano importanti. Lui era all'interno mentre fuori dalla stanza c'era Elyssa Fleak. Mentre lei raccoglieva gli elementi lui non prendeva appunti ma dopo li mise tutti insieme per fotografarli.

    Smith dice poi che il 29 giugno 2009 trovarono la borsa di Murray esattamente dove lui aveva detto che fosse. C'erano bottiglie di Lorazepam nel bagno della camera da letto principale di MJ.

    Smith dichiara di aver interrogato anche il Dr. David Adams a Las Vegas.

    Mentre si trovava presso l'UCLA Smith parlò con Alberto Alvarez. Alvarez gli raccontò che gli era stato chiesto di andare in camera da letto perchè MJ stava avendo una brutta reazione. Smith dice che Alvarez non gli parlò della manovra CPR o che la boccetta di Propofol si trovasse dentro la borsa da flebo. Faheem Muhammad invece in un primo momento non disse che Murray aveva chiesto di voler tornare a casa a Carolwood.

    Smith afferma che c'è stato un altro colloquio con Alberto Alvarez, dopo il 31 agosto 2009, ma non riesce a ricordare la data esatta. Chiese le impronte digitali di Alvarez e le fece analizzare.

    Smith afferma che la SID entrò e scaricò il video della sorveglianza, c'erano delle telecamere ma non erano puntate verso la porta di entrara della casa, ma ce n'era una sul cancello, sulla tastiera del cancello anteriore ed una nella parte posteriore della casa. Smith afferma che il video è stato selezionato per il download e il detective Martinez lo scaricò. Smith dice che non hanno mai richiesto i video di sorveglianza dopo il 25 giugno 2009. Sebbene la casa di Carolwood fosse chiusa e le guardie fossero lì, era ammessa anche altra gente tra il 26, 27, 28 giugno 2009.

    Smith non ha mai parlato con la nuova sicurezza di Carolwood per ottenere una lista delle persone che erano state in casa il 27, 28 e 29 giugno. La marijuana fu trovata infatti da dei familiari nell'armadio di MJ in una valigia.

    Smith chiese dopo aver lasciato Carolwood se la casa sarebbe stata sigillata ma gli era stato detto di no.

    Conrad Murray disse al detective Porsche che non avrebbe firmato il certificato di morte finchè l'autopsia non fosse stata eseguita.

    Smith afferma di aver interrogato altri medici oltre al dottor Adams e il Dr. Murray e che quest'ultimo gli diede le chiavi dell'auto per perquisirla.

    Smith dice di non essere andato personalmente nella proprietà di Murray a Houston. A Las Vegas recuperò invece il suo cellulare e gli hard disk dei computer dell'ufficio.

    Smith afferma che la morte di Michael Jackson è stata ritenuta un caso di omicidio il 27 agosto 2009. Il tenente della polizia di Los Angeles ha detto ad Ed Winter, dell'ufficio del coroner, di smettere di cercare altri medici oltre a Murray.


    Controinterrogatorio del procuratore Walgren

    Smith dichiara che alla DEA venne assegnato il compito di controllare le analisi mediche specifiche e alla polizia di Los Angeles quello di concentrarsi sulle indagini di omicidio.

    Smith afferma che un solo sacchetto da flebo è stato recuperato il 25 giugno 2009, lui non era presente quando la boccetta di Propofol venne trovata all'interno del sacchetto, ma era presente quando il tutto venne disposto su un tavolo.

    Smith dice che una videocamera della sorveglianza era puntata verso il cancello posteriore, una verso il secondo ingresso sotto la residenza, ma non era in funzione, altre due verso la piscina e il giardino, una quinta telecamera era diretta verso la parte esterna della casa e un'altra era puntata di fronte l'interno del cancello. Smith afferma che nessuna telecamera mostrava l'ingresso della porta principale, soprattutto quelle che monitoravano il perimetro esterno.


    Riesame della difesa


    Smith afferma che quando ha trovato una boccetta vuota di Lorazepam all'interno di un sacchetto vuoto da flebo lo ha segnato con il numero di lotto. Non ha notato nessuna boccetta di Propofol all'interno del sacchetto.

    Controinterrogatorio della Procura


    Smith dice ancora una volta di non aver visto la boccetta di Propofol all'interno del sacchetto da flebo ed è per questo che non lo ha documentato nei suoi appunti.


    Ri-riesame della difesa


    Smith afferma che la DEA stava per indagare sulla Mickey Fine Pharmacy e che Arnold Klein era legato a quella farmacia.
    Last edited by CinnamonGirl; 25-10-2011 at 10:24 AM.

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    La testimonianza del Dr. Christopher Rogers



    Interrogatorio del procuratore Walgren

    Rogers afferma di essere il vice esaminatore medico della Contea di Los Angeles, esegue autopsie per trovare la causa di una morte dal 1988. Attualmente è il capo di Medicina Legale.

    Ha presenziato a migliaia di autopsie nel corso della sua carriera. Fece lui l'autopsia sul corpo di Michael Jackson il 26 giugno 2009. In quel giorno specifico, afferma Rogers, non era in grado di dire la causa della morte, non c'era nulla di anatomicamente evidente che avesse potuto causare il decesso.

    Rogers dichiara che MJ era in ottima salute rispetto alla media delle persone della sua età. Aveva un ingrossamento della ghiandola prostatica, il che significava che era difficile per lui urinare, così la tratteneva, aveva la vitiligine e anche un polipo del colon. Rogers afferma che il sistema nervoso ha mostrato un lieve gonfiore diffuso, l'esame polmonare ha rilevato invece un'infiammazione cronica e alcune cicatrici, le radiografie hanno evidenziato una costola in più e anche qualche segno di artrite. L'esame odontoiatrico ha mostrato invece alcuni denti devitalizzati e delle otturazioni. Rogers afferma che venne fatta anche una consultazione anestesiologica.

    Un infortunio al cuoio capelluto precedente aveva sfregiato un'area di pigmentazione nella parte alta del cuoio capelluto. MJ era alto 1,75m e pesava 62kg, l'indice di massa corporea era entro il limite normale, dice Rogers.

    Viene mostrata alla Corte una foto dell'autopsia.

    Rogers afferma che si tratta di Michael Jackson. Dice poi che non aveva malattie cardiache e non sono state rilevate anomalie nel cuore. Rogers dice che le arterie coronarie erano chiare e che quasi tutti hanno qualche aterosclerosi nelle loro arterie, ma MJ non ne aveva nessuna, il che significa che non c'erano tracce di grasso o di colesterolo nelle sue arterie.

    Rogers all'inizio pensava che fosse stata una malattia naturale a causare la morte. L'esofago di MJ era intatto, non vi erano sostanze bianche o lattiginose (Propofol).

    Venne esaminato il contenuto dello stomaco, trovarono 70 grammi di liquido scuro, ma nessuna pillola o capsula. Rogers afferma di aver cercato in modo specifico e approfondito per determinare la causa della morte.

    Ha controllato la bocca e l'ingresso della vie respiratorie, la gola ecc e non ha trovato nessuna sostanza estranea.

    Rogers afferma di aver richiesto esami tossicologici che lo avrebbero aiutato a trovare la causa della morte. Ha cercato altri medici specializzati e ha letto l'interrogatorio di Conrad Murray con polizia di Los Angeles. Richiese anche le cartelle cliniche, ma Murray non gli fornì tutta la documentazione completa.

    Rogers afferma che ad un certo punto era in grado di determinare la causa della morte: omicidio.

    Rogers ha basato il suo rapporto di omicidio su: 1) Murray ha dichiarato alla polizia di aver somministrato il Propofol e le benzodiazepine 2) non è opportuno dare Propofol per l'insonnia, i rischi sono superiori ai benefici, e in aggiunta, senza monitoraggio o ECG, un monitor di precisione di dosaggio, le attrezzature a disposizione per risvegliare MJ adeguatamente, non un tubo endotracheale, non medicinali per migliorare la funzione circolatoria e 3) le circostanze non supportano un auto-somministrazione di Propofol, perché Murray ha dichiarato di aver dato ad MJ 25 mg di Propofol, andò in bagno, tornò dal bagno e trovò MJ che non respirava più. Rogers afferma che supponendo che MJ fosse sotto l'influenza di sedativi, Propofol o altro, sembra più ragionevole che Murray fosse in grado di somministrargli dell'altro Propofol.

    Rogers dichiara che poiché non hanno trovato un dosatore di precisione, sarebbe stato facile per un medico dare una dose troppo alta di Propofol.

    La causa della morte è stata intossicazione acuta da Propofol e la condizione essenziale è stata l'effetto delle benzodiazepine. Rogers afferma che il Lorazepam e il Midazolam hanno dato un contributo minore per la morte di MJ e probabilmente hanno aggravato la depressione respiratoria. Rogers afferma che tutto ciò avrebbe potuto anche far fermare il cuore.

    Rogers dice che è stato fatto un disegno del corpo di MJ durante l'autopsia, annotando i vari segni di accesso da flebo, lasciati durante i tentativi di rianimazione. Sul braccio destro di MJ, sul braccio sinistro, sul collo e appena sotto il ginocchio sinistro (in cui Murray aveva attaccato la flebo). Rogers afferma di aver osservato la boccetta vuota di Propofol che è stata trovata in camera da letto di MJ e di aver notato che il tappo non è stato aperto al centro dall'ago di una siringa ma aveva un segno piuttosto lungo nella zona centrale, lasciato forse da un oggetto appuntito.




    Sessione pomeridiana

    La testimonianza del Dr. Rogers continua

    Walgren chiede se Rogers abbia controllato la fotografia dell'autopsia durante la pausa pranzo e se la foto è stata correttamente datata 25 giugno e non 25 agosto. Rogers dice di sì.



    Walgren ricorda che Rogers parlava di 'un oggetto appuntito', Walgren mostra una foto e chiede al dottore di identificare l'elemento come un possibile 'oggetto appuntito'.




    Nel marzo del 2011 Rogers recensì alcune prove. Aveva individuato quello che la Fleak chiamava un ago catetere da flebo, con un ago ancora presente nell'archivio. Sembrava non utilizzato. Rogers ha anche esaminato la siringa trovata sul comodino e secondo lui non potevano combaciare con la stessa flebo.


    Esame della difesa

    La difesa chiede se Rogers ha rivisto la sua testimonianza preliminare, quella del rapporto con il medico legale, le sue note, perizie per rinfrescarsi la memoria prima dell'udienza di oggi. Rogers dice di aver visto tali documenti, unitamente ad un'altra autopsia e i risultati tossicologici. Flanagan chiede se ha visto il rapporto del Dr. Shafer, che è un anestesista della Columbia University. Rogers dice di aver visto anche quello. Flanagan chiede allora se ha esaminato i risultati tossicologici dai laboratori al di fuori degli esami fatti su stomaco e urine. Rogers dice di no.

    Flanagan chiede se il Midazolam e il Diazapem compaiono negli esami tossicologici insieme alla lidocaina e se ciò corrisponde a quello che Murray aveva detto alla polizia. Rogers risponde di sì.
    Flanagan chiede se ciò che Murray ha detto sul Lorazepam nell'interrogatorio corrisponde con i risultati tossicologici e dice anche che il Propofol è difficile da decifrare poichè metabolizza velocemente nel corpo. Rogers dice che è vero e inoltre non sà quanto e quanto velocemente Murray diede il Propofol ad MJ.

    Flanagan chiede se può essere sicuro di chi somministrò il Propofol. Rogers dice di no.

    Flanagan chiede se il Propofol, mescolato con della soluzione salina, possa essere messo nel sacchetto da flebo. Rogers dice che non c'era Propofol nel sacchetto. Flanagan chiede se c'era del Propofol nel connettitore a Y, nella siringa e nel tubo sotto il connettore a Y. Rogers risponde di sì. La parte sopra il connettore a Y è risultata negativa al Propofol.

    Flanagan dice che se si apre una boccetta di Propofol dopo 6 ore deve essere buttata. Aggiunge che non ha senso dunque, aprire una confezione da 100ml per utilizzarne solo 5 ml.

    Flanagan chiede poi della Lidocaina e chiede a Rogers di spiegare perchè viene utilizzata.

    La difesa domanda: quali valori ematici verranno rilevati se una persona ha preso 25 mg di Propofol? Rogers non sa rispondere. Flanagan chiede per quanto tempo quella dose farebbe dormire una persona. Rogers dice 5 minuti, il Propofol avrebbe effetto dopo 5 -10 minuti.

    Flanagan chiede cosa succede se 25 mg vengono iniettati rapidamente. Rogers dice che si avrà una concentrazione a livello locale e ciò significherebbe un maggior rischio di arresto respiratorio e cardiaco.

    Flanagan dice, dopo una iniezione lenta osservando il paziente per 15-20 minuti, dopo tale periodo di tempo, se qualcosa va male, sarebbe a causa del Propofol? Obiezione della procura. Flanagan cambia la sua ipotesi. Se una persona dorme per 5 minuti non sarebbe a causa del Propofol magari era solo stanco o affaticato. Rogers è d'accordo.

    I livelli di Lorazepam nel sangue non hanno causato la morte. Flanagan mostra 2 bottigliette di pillole di Lorazepam trovate in casa di MJ. Entrambi avevano 30 pillole (60 in totale), una bottiglietta è vuota, l'altra ha ancora 9 pillole e mezza.




    Flanagan dice che Rogers dichiarò che le benzodiazepine avevano avuto un ruolo nella morte. Il Midazolam e il Diazepam trovati nel sangue erano bassi e insignificanti, dice Rogers. Flanagan apre un libro e chiede se il valore 1,69 di Lorazepam trovato nel sangue equivalga a 9-10 pillole. Obiezione. Accolta. La difesa continua a fare delle ipotesi e Walgren le obietta tutte con l'approvazione del giudice Pastor.


    L


    Pausa di metà pomeriggio



    Flanagan chiede quale livello di Propofol serve affinchè sia letale. Rogers dice 1-17 mg per ml. Flanagan domanda se una persona con 2,6 di livello di Propofol sentirebbe dolore. Rogers dice di sì.

    Flanagan chiede infine se qualcun altro avesse fatto l'iniezione ad MJ avrebbe visto se c'erano dei problemi. Spero di si, dice Rogers.

    Controinterrogatorio della Procura

    Walgren riporta in primo piano ciò che è stato detto in precedenza e chiede se è vero che se una persona ha gli occhi aperti vuol dire che è morta in fretta. Rogers dice che non è vero. La gente può morire lentamente e con ancora gli occhi aperti.

    La bombola di ossigeno è stata analizzata il 13 luglio 2009. Era vuota.

    Walgren dice che la maggior parte delle domande della difesa erano di farmacologia - cioè riguardo a che cosa succede ai farmaci quando entrano nel corpo. Rogers dice che questo infatti non rientra nelle sue competenze, è un esperto nel determinare le cause di una morte, non è un esperto di Propofol o Lorazepam.

    Walgren dice che i livelli letali di Propofol sono da 1-17 mg, chiede allora se un numero inferiore avrebbe potuto causare lo stesso la morte. Rogers risponde di sì.

    Walgren dice che entrambe le bottigliette di Lorazepam sono prescritte da Murray.

    Rogers dice che ipotizza per un attimo che Murray stesse dicendo la verità nel suo interrogatorio e che diede ad MJ Valium poi 2 iniezioni di midozolam e lorazepam e poi del propofol. In questo scenario, se il paziente è stato lasciato da solo a ingoiare pillole di lorazepam e non ci sono apparecchiature di monitoraggio, Rogers dice che si tratta ancora di un omicidio. Walgren ipotizza la stessa serie di eventi, ma con l'auto-somministrazione di Propofol invece del Lorazepam. Rogers dice che sarebbe ancora classificato come omicidio.

    Esame della difesa

    Flanagan chiede se la valvola della bombola dell'ossigeno era aperta o chiusa. Rogers risponde di non saperlo. Flanagan chiede quanto tempo ci vuole per svuotarla. Rogers dice che dipende da quanto la valvola è aperta.

    Flanagan dice a Rogers che se lui non è ben informato sul Lorazepam come fà a sapere allora che ha avuto un ruolo nel causare la morte. Rogers dice che non sa come questi livelli sono stati raggiunti, ma che sono loro la causa della morte.

    Controinterrogatorio della Procura

    Walgren chiede perché ha consultato un anestesista. Rogers dice perché si trattava di un problema complesso, il medico gli ha detto che quei livelli erano dovuti ad un'anestesia generale.
    Last edited by CinnamonGirl; 13-10-2011 at 09:48 AM.

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    Undicesimo giorno - 12 ottobre 2011
    (Tradotto da CinnamonGirl© per MJJC)

    Sessione mattutina

    La testimonianza del Dr. Alon Steinberg




    Interrogatorio del procuratore Walgren

    Steinberg è un cardiologo specializzato da 13 anni. Non è un esperto di anestesia, medicina del sonno, farmacologia o tossicodipendenza.

    Steinberg ha esaminato il curriculum di Conrad Murray e non era un cardiologo specializzato il 25 giugno 2009. Steinberg dice che la certificazione di specializzazione richiede 2 giorni di test e il 90% dei cardiologi la ottiene.

    Lui è un revisore esperto per la California Medical Board, passa in rassegna le azioni di altri medici per assicurare che lo standard di cura sia stato rispettato. Esistono 3 livelli: nessuna deviazione, deviazione semplice e deviazione estrema. Deviazione estrema viene anche definita grave negligenza.

    Steinberg ha fatto una revisione di questo caso, ha condotto in precedenza altre 8 recensioni, in 4 casi ha trovato il livello di 'nessuna deviazione', negli altri 4 casi ha trovato la 'deviazione semplice' di cura. Questa è la prima volta che ha visto una 'deviazione estrema' dagli standard di cura.

    I cardiologi utilizzano la sedazione per diverse procedure e qualche volta viene usato il Propofol. I cardiologi devono dunque essere esperti di sedazioni lievi o moderate. Durante una sedazione lieve il paziente è coscente e in grado di parlare, rispondere o muoversi. La sedazione profonda è quando i pazienti rimangono sensibili al dolore o agli stimoli ripetuti. L'anestesia generale è quando i pazienti non sentono alcun dolore. I cardiologi non studiano la sedazione profonda. Quando questa è necessaria, chiamano un anestesista e in questo caso può essere utilizzato il Propofol.
    Durante una sedazione lieve o moderata si usano le benzodiazepine, per la sedazione profonda invece sono tenuti a dare Propofol sotto la sorveglianza di un anestesista.

    Steinberg ha esaminato questo caso. Ha concentrato la sua revisione sulla base dell'interrogatorio di Murray con la polizia, ha voluto giudicare il dottore sentendo direttamente le sue parole.

    Steinberg ha trovato 6 deviazioni estreme dallo standard di cura.

    1: Il Propofol non era indicato dalle procedure mediche. Steinberg dice che il Propofol è un anestetico e in questo caso non c'era un consenso informato scritto. Il paziente deve essere informato dei rischi e dei benefici del trattamento. Steinberg non ha mai sentito parlare di Propofol come medicinale per curare l'insonnia. Quest'uso scorretto perciò determina la grave deviazione estrema.

    2: Il Propofol è stato somministrato in un ambiente domestico, senza adeguate attrezzature e senza personale adeguato.
    Walgren chiede quali sono le attrezzature necessarie. Steinberg dice che prima di tutto serve un saturimetro con un allarme e l' ossimetro che aveva Murray non aveva un allarme. Steinberg dice che in quelle condizioni Murray avrebbe dovuto fissare MJ non-stop ogni secondo. Steinberg dice che dovrebbe essere automatico tenere a portata di mano un misuratore per la pressione sanguigna, per controllare la pressione arteriosa almeno ogni 5 minuti. Murray ne aveva uno manuale ma non lo usò. Un'altra cosa che sarebbe stata utile è un monitor ECG per monitorare il ritmo cardiaco. Serviva anche una bombola di ossigeno con una cannula nasale o una mascherina. Un'altra attrezzatura necessaria è un pallone Ambu. Murray ne aveva uno, ma non lo usò, fece il bocca a bocca. È inoltre necessario avere a portata di mano un modo per chiedere aiuto. Serviva anche un tabellone per praticare al meglio il CPR. Si ha anche bisogno di una batteria di back up per le apparecchiature in caso di black out. Servono attrezzature per le vie respiratorie, come un tubo endotracheale e inoltre si ha bisogno di un defibrillatore.
    Si devono possedere diversi farmaci, tra cui fluamzenil, Narcan, lidocaina, beta-bloccanti, l'atropina, dopamina, adrenalina, prednisone, destrosio.
    Steinberg dice che quando si pratica una sedazione è necessario anche il BLS (Basic Life Support) e l'ACLS (Advanced Cardiac Life Support) con l'aiuto di un assistente specializzato.

    3: Preparazione inadeguata per un'emergenza. È necessario avere i farmaci pronti, le attrezzature pronte e una persona pronta ad aiutarvi. Dovete essere pronti a usare questi farmaci e le attrezzature in caso di emergenza.

    4: Cura impropria durante l'arresto. Quando MJ non respirava più Murray eseguì il protocollo in modo scorretto.
    Steinberg spiega che quando è in atto un arresto cardiaco, il cuore smette di battere, non c'è pressione sanguigna e il paziente crolla. In questo caso si chiama il 911, si usa un defibrillatore e si fà il CPR su una superficie dura.

    Nel caso di Michael Jackson si è trattato di un arresto respiratorio, MJ ha smesso di respirare e il livello di ossigeno è sceso. Il cuore poi ha iniziato a battere più forte cercando di distribuire il poco ossigeno rimasto nel corpo. Secondo la dichiarazione di Murray in questo momento lui torna dal bagno. Se non fai niente, il cuore si indebolisce a causa della mancanza di ossigeno e si ferma, ma c'è ancora un'attività elettrica. Questo è il PEA (attività elettrica senza polso). Dopo il PEA c'è l'asistolia.
    Steinberg dice che Murray avrebbe dovuto chiamare subito il 911 e poi cercare di rianimare MJ, avrebbe dovuto usare il pallone Ambu e dargli il Flumanezil. Steinberg dice che è inammissibile che Murray fece solo delle compressioni toraciche. Si trattava di un arresto respiratorio, non un arresto cardiaco, non c'erano nè pressione sanguigna nè pulsazioni. Murray non avrebbe neanche dovuto fare il CPR in quel momento.

    Il CPR fatto da Murray poi era di scarsa qualità perché MJ era su un letto. Deve essere fatto invece su una superficie dura, come sul pavimento e fatto con 2 mani non con una sola. Steinberg dice che sarebbe stato molto facile mettere MJ sul pavimento.

    5: Mancanza di un'appropriata richiesta d'aiuto. Murray avrebbe dovuto chiamare il 911 immediatamente. Avrebbe dovuto sapere che non aveva i farmaci adeguati e le attrezzature necessarie per affrontare un'emergenza simile, ma ha chiamato Williams e questo ha causato un ritardo significativo. Ci volevano solo 4 minuti, avrebbe potuto ricevere aiuto molto prima.
    Per ogni minuto di ritardo nel chiamare i soccorsi, ci sono sempre meno possibilità che il paziente sopravviva e che abbia danni permanenti al cervello. Walgren: "Ogni minuto è importante".
    Steinberg dice che è strano chiamare un assistente invece di chiamare il 911, Murray come medico doveva aver capito che aveva bisogno di aiuto e chiamare il 911.

    6: Il mancato mantenimento di un'adeguata documentazione medica. Le cartelle cliniche sono importanti per diverse ragioni. Le compagnie di assicurazione le vogliono e la seconda ragione è il contenzioso, la ragione più importante per una migliore assistenza sanitaria per il paziente. Murray non ha documentato una sola cosa, non ha chiesto quando era l'ultima volta che MJ aveva mangiato, non ha fatto alcuna registazione dei segni vitale nè un esame fisico. Non c'era il consenso informato, non ha scritto quale farmaco ha dato e quale è stata la reazione. Murray era confuso e non era in grado di spiegare la storia di MJ o ciò che i paramedici gli avevano dato.

    Walgren chiede se poteva essere più disonesto che confuso. Steinberg dice di si.

    Steinberg ha concluso che queste deviazioni estreme hanno contribuito direttamente alla morte di MJ, senza queste deviazioni, MJ sarebbe ancora vivo.

    Walgren chiede sulla base delle dichiarazione di Murray, che dice di aver dato benzodiazepine e 25 mg di Propofol, se sia possibile avere una depressione respiratoria. Steinberg risponde di sì.

    Walgren presuppone che tutto sia avvenuto nel modo in cui Murray lo ha descritto e che lui abbia lasciato MJ solo, MJ sarebbe stato in grado di prendere le pillole di Lorazepam o il Propofol? Steinberg dice tutte le cose che ha detto fino ad ora sono ancora valide, non si lascia mai il paziente da solo, lo si deve sempre monitorare. Se lo stesso MJ si è somministrato qualcosa vuol dire che Murray era via e ciò non sarebbe dovuto accadere. Steinberg paragona il lasciare un paziente sotto l'effetto di Propofol da solo con il lasciare un bambino che dorme solo sul bancone della cucina. Steinberg dice che il bambino si potrebbe svegliare e cadere.
    Steinberg dice poi che i farmaci non avrebbero dovuto essere a portata di MJ, spiega come negli ospedali ogni farmaco sia tenuto sotto chiave e dice che mettendo i farmaci in bella vista è un rischio prevedibile che il paziente possa auto-somministrarseli e prendere il farmaco sbagliato.


    Pausa di metà mattina


    Esame della difesa

    Steinberg al momento non è specializzato nell'uso di Propofol. Quando Steinberg era a New York aveva i privilegi per usarlo, nel suo lavoro attuale invece non ne ha e non lo utilizza da 7 anni. Quando era a New York si sentiva sicuro nell'utilizzarlo perché era preparato nella protezione delle vie respiratorie.

    Flanagan chiede se c'è una differenza di attrezzature necessarie per la sedazione moderata e quella profonda. Steinberg risponde di no, sono le stesse.

    Flanagan chiede se Steinberg pensa che la dichiarazione di Murray ai poliziotti sia approfondita e completa. Steinberg dice di aver pensato che fosse completa.Flanagan domanda come fà Steinberg a sapere che Murray non aveva un consenso informato. Steinberg dice perché non c'era. Flanagan chiede se il consenso informato può essere orale, Steinberg dice che deve essere scritto. "Se non è scritto non è fatto". Steinberg dice di non aver mai sentito parlare di un consenso orale. Flanagan chiede se un documento scritto abbia qualcosa a che fare con la morte di MJ. Steinberg risponde che se MJ fosse stato informato sui rischi e benefici non avrebbe mai acconsentito.
    Dice che non può sapere se MJ era stato informato, ma presuppone che lui non lo fosse, perchè avrebbe dovuto prendere un potente farmaco potenzialmente pericoloso senza un adeguato monitoraggio. Steinberg dice che MJ non sarebbe mai stato d'accordo.Flanagan chiede se Steinberg sa nulla riguardo la propensione di MJ nei confronti dei farmaci e cita il Demerol e il dr.Klein. Flanagan dice: se ​​MJ fosse stato un tossicodipendente, avrebbe accettato? Steinberg dice che se lui era un tossicodipendente si sarebbe somministrato il tutto da solo da subito.

    Altri medici utilizzano il Propofol, come i dentisti,i gastroenterologi, i medici di pronto soccorso. Ma le loro società danno consigli su come usarlo e sono addestrati per farlo, dice Steinberg. Le loro stesse società forniscono le apparecchiature di monitoraggio.

    Che cosa ha ucciso MJ? chiede Flanagan. Steinberg dice un arresto respiratorio, perché aveva ancora un impulso il che significa che c'era frequenza cardiaca e pressione sanguigna. Murray ha detto che c'erano delle pulsazioni in seguito al PEA.

    Steinberg afferma che secondo la dichiarazione di Murray, lui ha trovato MJ intorno a mezzogiorno e i soccorsi sono arrivati alle 12:26. C'è stato un ritardo nel chiamare il 911 di almeno 12 minuti.

    Flanagan chiede che cosa farebbero 2 mg di Lorazepam ad un paziente. Steinberg dice di non essere un esperto, lo diede come sedativo per via orale, ma non lo ha mai usato via flebo.

    Flanagan dice che Murray ed MJ avevano discusso sul Propofol durante le 3 notti precedenti al 25 giugno e Murray gli disse che non era un bene per lui e che quindi lo avrebbe "svezzato".

    Steinberg afferma che Murray, come da lui dichiarato, diede inizialmente 25 mg di Propofol attaccando MJ alla flebo. Flanagan nega che ci fosse una flebo. Steinberg dice che 25 mg di Propofol non avrebbero avuto senso perchè non si sarebbe addormentato per molto tempo.
    Flanagan insiste dicendo che non c'era una fleboclisi in funzione il 25, Steinberg dice di si. C'era una flebo e l'interrogatorio con la LAPD lo dimostra. Sono d'accordo sul fatto che non sia chiaro, ma Steinberg dice che così non avrebbe senso, è logico che Murray attaccò la flebo come aveva fatto le sere precedenti. MJ si sarebbe logicamente risvegliato e non c'era ragione per cui Murray quella sera avesse dovuto cambiare i suoi metodi.
    Flanagan dice che 25 mg non è una dose massiccia e MJ avrebbe dormito per 4-7 minuti. Steinberg è d'accordo. Così Flanagan chiede se MJ dormiva ancora non poteva essere per altri motivi come il fatto che fosse stanco? Steinberg dice che non crede che MJ fosse ancora addormentato se non era attaccato ad una flebo. Il protocollo dice che dopo la somministrazione di Propofol si dovrebbe guardare il paziente. Steinberg dice che non basta solo guardare però per sapere se il paziente è in lieve sedazione o in sedazione profonda. Deve essere costantemente controllato per la reazione agli stimoli. Steinberg dice Murray avrebbe dovuto svegliare MJ. Il fatto che fosse ancora addormentato dopo 10 minuti, se non c'era una flebo, è molto allarmante, poteva significare che qualcosa stava andando storto.

    Flanagan dice che in uno studio a Taiwan sull'insonnia cronica primaria è stato utilizzato il Propofol. Steinberg afferma che l'articolo risale al 2010, nel 2009 quando Murray ha dato il Propofol ad MJ non c'era ancora alcuna conoscenza medica che il Propofol poteva essere dato per dormire. Murray è stato immorale nel dare Propofol senza alcuna conoscenza medica. L'articolo dice che il Propofol può essere dato per 2 ore a notte, non 5 notti, 8 ore a notte, per 2 mesi consecutivi. L'articolo dice che questo test ha avuto successo, ma non è ancora usato come farmaco per il sonno perché è ancora in fase sperimentale, non ci sono dati sufficienti. Ha bisogno di essere ampiamente studiato e testato, Murray è il primo medico che sento ad aver utilizzato il Propofol per l'insonnia, dice Steinberg.

    Flanagan chiede come fà a sapere che Murray non ha utilizzato il pallone Ambu, Steinberg dice perché Murray ha detto che ha fatto il bocca a bocca. Flanagan chiede come fà a sapere che Murray non ha utilizzato il bracciale della pressione sanguigna, Steinberg dice perché non era attaccato ad MJ, neanche il pulsossimetro lo era.
    Non so cosa sia successo tra le 11 e le 12 o per quanto tempo Murray abbia visto MJ o quando Murray è andato in bagno, dice Steinberg. Flanagan gli chiede se ha un'idea circa il tempo effettivo della morte. Steinberg dice che MJ è stato dichiarato morto alle ore 14:26 ma probabilmente era clinicamente morto da prima.

    Steinberg dice che basandosi sull'interrogatorio di Murray, quando lui è tornato e ha visto MJ, in quel momento, MJ si poteva ancora salvare. Murray ha detto di aver lasciato MJ per 2 minuti, utilizzando il palloncino e i farmaci per sovvertire l'effetto del Propofol e chiamando il 911, MJ si sarebbe salvato.

    Flanagan dice a Steinberg di supporre che Murray fosse stato via per più di 2 minuti. Steinberg non è d'accordo, non possono modificare le dichiarazioni che Murray ha fatto alla polizia. Flanagan cita le telefonate; Steinberg non vuole esprimersi in merito. Steinberg dice che Murray non avrebbe dovuto essere al telefono e se aveva dato solo 25mg di Propofol ad MJ avrebbe dovuto risvegliarlo. Steinberg dice ancora che MJ era sicuramente attaccato ad una flebo.
    Flanagan dice se Murray fosse stato via per più di 2 minuti, MJ si poteva salvare? Steinberg dice di si, perché secondo la dichiarazione di Murray MJ aveva ancora battito al polso, pressione arteriosa e il cuore batteva, dunque con le attrezzature adeguate si sarebbe potuto salvare. Steinberg dice che MJ non era in PEA quando Murray è tornato perché aveva un impulso. Flanagan chiede come fa a sapere che MJ avesse un impulso, Steinberg dice perché Murray lo ha detto. Perchè non poteva essere in PEA? Perchè se un paziente è in PEA non c'è alcun impulso, risponde Steinberg.

    Flanagan domanda che cosa Murray avrebbe dovuto fare. Steinberg dice che avrebbe dovuto chiamare il 911 e ci sarebbero voluti solo 2 secondi. Il protocollo dice che i medici hanno 2 minuti per determinare la situazione. Flanagan chiede se Murray fosse andato giù a chiedere aiuto alle 12:05 - 5 minuti dopo - se sarebbe una violazione dello standard di cura. Steinberg dice di si perchè non avendo la giusta attrezzatura doveva solo chiamare il 911 il prima possibile.

    Flanagan cerca di parlare di Kai Chase. Steinberg dice Murray non chiese a Kai di chiamare il 911. Flanagan si chiede cosa sarebbe se successo se Murray avesse chiesto aiuto dopo 5 minuti e non dopo 2, Steinberg dice che si tratterebbe ancora di una 'deviazione' dallo standard di cura.

    Flanagan chiede se ha parlato con Murray per riesaminare il caso. Steinberg dice di no e di non averlo nemmeno chiesto, ha semplicemente utilizzato il nastro con le due ore di interrogatorio dela polizia.

    Flanagan domanda che cosa Murray avrebbe dovuto fare in 2 minuti. Chiamare il 911, inclinare la testa per aprire delle vie respiratorie, farlo respirare con il palloncino e dargli il Flumazenil, risponde Steinberg e aggiunge che lui avrebbe fatto la chiamata al 911 come prima cosa. Murray avrebbe dovuto aiutare MJ a respirare.

    Murray non aveva nessuno vicino a sè a cui poteva dire di chiamare il 911 dice Flanagan, se non aveva nessuno intorno doveva chiamare lui il 911 ribadisce Steinberg. Nel tempo che ha impiegato a chiamare le guardie di sicurezza avrebbe potuto chiamare i soccorsi, aveva un telefono cellulare, dice Steinberg. Avrebbe perso 2 secondi per dire "Sono un dottore, c'è un arresto cardiaco, venite al 100 Carolwood ora" oppure poteva mettere il vivavoce e continuare a fare ciò che stava facendo.

    Flanagan gli chiede se sia consapevole che i soccorsi hanno detto che MJ era fresco al tatto. Sì, ma Murray disse che era caldo, risponde Steinberg, si può raggiungere una temperatura fredda in 26 minuti se non si ha più pressione sanguigna, spiega.

    Flanagan chiede se lui non ha alcun dubbio sul fatto che se Murray avesse chiamato il 911 immediatamente MJ sarebbe ancora vivo. Steinberg dice che non ha alcun dubbio, avrebbe potuto salvarlo. Murray ha detto che non aveva polso dopo aver chiamato Williams alle 12:12 quindi, se i paramedici fossero stato lì alle 12:05 o alle 12:10, avrebbero potuto salvarlo.

    Flanagan dice che forse Murray, in situazione di emergenza, si sia potuto essere sbagliato sul fatto che MJ non avesse polso. Steinberg dice che c'è una chiara evidenza che c'è stato un ritardo nel chiamare il 911, Murray scese le scale e chiamò Williams piuttosto che chiamare i soccorsi.

    Basandosi dunque su questi fatti, crede che Murray sia responsabile della morte di Michael Jackson? chiede Flanagan. Si, risponde il dr. Steinberg.

    Flanagan chiede se Murray avrebbe dovuto spostare MJ sul pavimento anche se aveva la flebo attaccata. Steinberg dice che avrebbe dovuto bloccare il tubicino e poi, facendo attenzione, avrebbe dovuto metterlo sul pavimento.

    Flanagan domanda se è corretto girare il paziente su un fianco e aprirgli la bocca con un dito invece di fare la respirazione bocca a bocca. Steinberg dice è necessario aiutare la respirazione.

    Se un dottore ha un solo paziente, deve lo stesso documentare ogni cosa che fa? Deve farlo perchè come è successo a Murray, può non ricordare perfettamente cosa gli ha dato e non aiutare i paramedici, risponde Steinberg.

    Flanagan chiede se il fatto di non avere appunti abbia ucciso MJ. No, non avrebbe causato la morte, ma resta sempre una 'deviazione' dallo standard di cura.

    Pausa pranzo


    Sessione pomeridiana

    La testimonianza del Dr.Steinberg continua



    Controinterrogatorio del procuratore Walgren

    Steinberg afferma che Murray ha agito come se non fosse certificato in supporto avanzato di rianimazione cardiovascolare.

    Quando lui usava il Propofol a New York si trovava in ambito ospedaliero.

    Steinberg afferma che i gastroenterologi, dentisti e medici del pronto soccorso che usano il Propofol ricevono una formazione adeguata, con un personale qualificato e apparecchiature di monitoraggio appropriati.

    Steinberg dice che l'articolo sullo studio riguardo il Propofol a Taiwan è stato pubblicato nel 2010 ed è stato uno studio sperimentale. Ai pazienti è stato somministrato il Propofol in un ospedale, con le attrezzature del caso, l'esperimento è stato approvato dal loro comitato etico. Steinberg afferma che c'erano consensi informati firmati dai pazienti. Dovevano essere a digiuno da 8 ore e il Propofol è stato somministrato da un anestesista. Steinberg afferma che i pazienti sono stati costantemente monitorati ed erano attaccati anche a dei pulsossimetri. Il Propofol è stato somministrato con una pompa per infusione, non da una flebo e non sono stati utilizzati altri farmaci. Steinberg dice che gli autori di questo articolo hanno espressamente scritto che lo studio è in fase sperimentale e che non stabilisce uno standard di cura. Steinberg afferma che ciò che Murray stava facendo era essenzialmente un esperimento.

    Walgren dice che se dovesse credere che Murray abbia dato solo 25 mg di Propofol e che non ci fosse una flebo, trarrebbe le stesse conclusioni? Steinberg afferma sì, lo standard di cura è stato 'deviato' a causa di un ambiente non controllato, senza attrezzature adeguate, cartelle cliniche mancanti, era prevedibile che ci sarebbe stata una depressione respiratoria (arresto respiratorio).

    Steinberg dichiara che Murray ha avuto un ruolo diretto nel causare la morte di MJ.

    Riesame di Flanagan

    Steinberg dice che lo studio del sonno ha dimostrato che il Propofol può aiutare chi soffre di insonnia.

    La mancanza di una batteria di backup non ha portato MJ alla morte, però, altre 5 'deviazioni' su 6 lo hanno fatto.

    Steinberg afferma di aver letto l'interrogatorio di Murray con la polizia di Los Angeles e che Murray ha dato il Propofol ad MJ per 40-50 giorni senza incidenti. Steinberg dice che Murray somministrò il Propofol senza l'attrezzatura adeguata, ritardò nel chiamare il 911, fece una cura impropria durante l'arresto e tutte queste cose sono dei fatti.

    Controinterrogatorio di Walgren

    Steinberg afferma che anche se la teoria della difesa che MJ si sia auto-iniettato il Propofol e quindi si fosse accidentalmente suicidato, fosse vera, secondo le parole dello stesso Conrad Murray, Murray sarebbe ancora un fattore causale per la morte di MJ.
    Last edited by CinnamonGirl; 25-10-2011 at 10:24 AM.

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    La testimonianza del Dr. Nader Kamangar




    Interrogatorio del procuratore Walgren

    Kamangar dice di essere pneumologo/medico di terapia intensiva/esperto di medicina del sonno presso l'UCLA. Ha un certificato di specializzazione in quattro aree: medicina interna, pneumologia, terapia intensiva e medicina del sonno.

    Kamangar è anche revisore medico per il Consiglio di medicina della California e ha valutato i trattamenti fatti da Murray ad MJ. Afferma che il Propofol viene usato in unità di terapia intensiva su base giornaliera. Kamangar si è specializzato nell'uso di Propofol e dice che viene usato per il posizionamento di tubi endotracheali e su persone attaccate a macchine di respirazione. Kamangar afferma che il Propofol è il farmaco più comunemente usato in questi casi.

    Kamangar dichiara di aver trovato diverse 'deviazioni' dallo standard di cura nei trattamenti di Conrad Murray eseguiti su MJ:

    1. Il Propofol è stato dato in un contesto inaccettabile: eseguire una sedazione profonda in un ambiente domestico è inconcepibile ed è una grave vìolazione degli standard di cura.

    2. Advanced Cardiac Life Support (ACLS): la persona che somministra il Propofol deve essere preparata in ACLS e nella gestione delle vie respiratorie. Poichè vi è il rischio di ipoventilazione (diminuzione del tasso di respirazione), apnea e l'ostruzione delle vie respiratorie.

    3. Bisogno di assistenza: Murray aveva bisogno di una seconda persona (un infermiere) per monitorare e prestare attenzione completa e assoluta ad MJ, soprattutto se Murray stava per lasciare la stanza. Abbandonare il proprio paziente è una vìolazione del giuramento di Ippocrate.

    4. Pre-procedura di installazione:è imperativo essere preparati a circostanze impreviste. Le cose possono cambiare molto rapidamente. Un paziente può stare bene e il minuto dopo avere un problema. Murray aveva bisogno di un catetere di aspirazione, in quanto i pazienti possono rigurgitare nelle loro vie respiratorie e bloccarle causando il decesso. Servono un crash cart (farmaco a portata di mano: adrenalina, efedrina, farmaci per correggere il battito cardiaco, ecc ..), un pulsossimetro, un defibrillatore, una pompa di infusione automatica (per il dosaggio preciso di Propofol).

    Kamangar afferma che tutti questi fattori costituiscono un'estrema deviazione dagli standard di cura e sono l'equivalente di una colpa grave.

    Non ho mai visto qualcuno dare Propofol in casa in queste condizioni, dice Kamangar.

    5. Documentazione medica: o la storia medica, le reazioni ad un farmaco. Per esempio la pressione sanguigna può apparire normale, ma non è normale per un particolare paziente; il cambiamento della pressione arteriosa potrebbe essere l'indicazione di un problema.

    6. MJ è stato lasciato solo. Questo non è accettabile, soprattutto perché Murray non aveva le giuste apparecchiature.

    7. Uso di benzodiazepine. Il Lorazepam e il Midazolam insieme al Propofol possono avere diversi effetti: depressione respiratoria significativa, riduzione della gittata cardiaca, diminuzione della pressione sanguigna e arresto cardiaco.

    8. Disidratazione: la circolazione del sangue non è buona quando si è disidratati, causa bassa pressione sanguigna. Le benzos e il Propofol la abbassano ulteriormente. Murray non avrebbe dovuto utilizzare benzos o Propofol se il paziente era disidratato.

    9. Ritardo nel chiamare il 911: Avrebbe dovuto chiamare immediatamente il 911.

    10. CPR improprio: Murray ha dichiarato che c'era un impulso, quindi il cuore batteva, il problema allora era respiratorio non cardiaco. Murray avrebbe dovuto trattare le vie respiratorie mettendo il palloncino con la mascherina sulla bocca di MJ. Il CPR effettuato da Murray era inefficace, il paziente non era su una superficie dura ed è stato fatto con una sola mano. Se fatto correttamente il CPR consente di riavviare circa il 20% della circolazione sanguigna normale.

    Se Murray ha trovato MJ a mezzogiorno e chiamò Williams alle 12:12, vuol dire che per 12 minuti circa c'è stata una mancanza di flusso di sangue agli organi vitali, soprattutto al cervello, dice Kamangar. Alcuni individui sono più sensibili di altri ad una mancanza di ossigeno tale. In genere ci vogliono 3 o 4 minuti prima che le cellule cerebrali comincino a morire. Il tempo è davvero importante, sottolinea Kamangar. Il 911 è stato chiamato alle 12.20, dopo 20 minuti, a quel punto il danno diventa irreversibile.

    Kamangar afferma che Murray ha ingannato i paramedici e il personale di pronto soccorso perché non ha fornito delle informazioni precise e questa è un'altra delle tante deviazioni dagli standard di cura.

    Murray non ha adeguatamente valutato l'insonnia. L'insonnia può avere molte cause, quindi è importante avere una storia dettagliata sul paziente. Murray doveva escludere problemi secondari (problemi psicologici, abuso di sostanze, le condizioni di fondo, ansia cronica, depressione, ecc ..)
    L'insonnia è definita dopo la mancanza di sonno ristoratore per almeno 4 settimane o più. Kamangar dice che una volta esclusi tutti i problemi secondari può essere condisedarata allora insonnia primaria.

    Al fine di diagnosticare e trattare l'insonnia è necessario avere la storia dettagliata del sonno del paziente: quando và a letto, quando non riesce ad addormentarsi, quando si sveglia, ecc. e controllare l'apnea nel sonno. In alcuni casi è necessario uno studio del sonno approfondito.

    Kamangar dice che una storia dettagliata farmaceutica era necessaria, sia per le cose prescritte che per quelle da banco (ad esempio le pillole per l'emicrania che contengono caffeina possono causare insonnia) o droghe illecite.

    Kamangar afferma che bisognava fare un esame dettagliato fisico, alcune condizioni di base possono causare insonnia, per esempio l'asma, un'insufficienza cardiaca congestizia, diabete, problemi alla vescica, ingrossamento della prostata, tiroide, ecc.

    L'esame del sangue era necessario per escludere determinate condizioni: diabete, problemi ai reni, alle gambe ecc.

    Un workup del sangue avrebbe rivelato l'uso di sostanze stupefacenti. Kamangar dice poi che se il paziente non fornisce le informazioni richieste, il medico può rifiutarsi di curarlo.

    Quando tutti i procedimenti ed esami appena citati sono stati tutti eseguiti, allora il medico può curare la condizione di base che causa l'insonnia, dice Kamangar.

    In questo caso Murray non aveva la storia dettagliata. Inoltre, non ha controllato quale fosse il problema principale per l'insonnia di MJ.

    Murray ha detto di aver saputo che altri medici stavano trattando MJ, ha detto di aver visto i segni delle flebo sul suo corpo. Kamangar dice che se Murray non riusciva ad ottenere le informazioni da MJ, avrebbe dovuto rifiutare di lavorare per lui e rifiutarsi di dare ulteriori farmaci. Ma Murray non lo ha fatto e questo è immorale.

    Murray ha bypassato la valutazione di insonnia e la storia dettagliata, questa è un'altra evidente deviazione di cura.

    Kamangar dice che era ovvio ci fossero probabilmente cause secondarie di insonnia in MJ (ansia o depressione) e che tali cause di fondo dovevano essere trattate.

    Esiste anche una restrizione del sonno, in cui il medico dovrebbe dire al paziente di andare a letto tardi e limitare il tempo che passa nel letto.

    Ci sono anche tecniche di rilassamento che vengono usate per trattare l'insonnia.

    Ma Murray non ne ha utilizzata una, ha iniziato direttamente con l'approccio farmacologico.

    Approccio farmacologico: 3 farmaci che non sono benzos devono essere utilizzati prima, perché non creano dipendenza. Un buon farmaco è la melatonina.

    Kamangar cita poi quattro diverse benzodiazepine che si usano per l'insonnia. Il loro obiettivo principale è quello di trattare le condizioni di base (ansia).

    Midazolam: non è appropriato per un uso a lungo termine in caso di insonnia primaria
    Valium: non è appropriato per un uso a lungo termine in caso di insonnia primaria
    Lorazepam: può essere utilizzato a breve termine, sotto forma di pastiglie. Per non più di 3 o 4 settimane, per trattare le condizioni di fondo, non l'insonnia.

    L'uso di lorazepam e midazolam per trattare l'insonnia è un'altra deviazione estrema dallo standard di cura, specialmente nella forma da inniettare in flebo.

    E' inconcepibile usare il Propofol per la gestione dell'insonnia, indipendentemente dall'impostazione. E' "oltre ogni comprensione, inconcepibile e preoccupante" dice Kamangar. Si tratta di una deviazione dallo standard di cura già in partenza, soprattutto se non si sono studiati i motivi scatenanti dell'insonnia del paziente.

    Anche se MJ avesse preso lorazepam e Propofol da solo, Murray è stato il fattore causale nella sua morte, soprattutto se MJ aveva avuto problemi di abuso di sostanze. Il lorazepam e il Propofol non avrebbero dovuto essere a portata di mano del paziente, dichiara Kamangar.

    C'è il rischio di complicazioni respiratorie, soprattutto se MJ era disidratato e qualsiasi medico competente avrebbe dovuto essere a conoscenza del rischio.
    Last edited by CinnamonGirl; 14-10-2011 at 04:32 PM.

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    Default Re: Italian Translations

    Dodicesimo giorno - 13 ottobre 2011
    (Tradotto da CinnamonGirl© per MJJC)

    Sessione mattutina

    La testimonianza del Dr. Kamangar
    continua




    Esame della difesa

    La difesa dice che Murray trattò MJ con il Propofol senza problemi per 2 mesi. Tre giorni prima della morte di MJ Murray aveva cercato di cambiare il trattamento.

    Flanagan chiede a Kamangar se abbia mai avuto un paziente che non ascoltasse le sue raccomandazioni. Kamangar dice che in quel caso il paziente viene mandato da uno specialista o da uno psicologo. "Sò riconoscere i miei limiti" dice.

    I pazienti hanno il diritto di rifiutare la terapia, aggiunge Kamangar.

    Cosa succederebbe se un paziente fosse completamente resistente e volesse curarsi solo in un certo modo? Kamangar risponde che cercherebbe di capire il problema e perché il paziente non vuole fare quelle cure e lo manderebbe da uno specialista.

    Flanagan chiede se Murray abbia avuto queste conversazioni con MJ. Kamangar dice di non saperlo perché non c'erano suoi appunti scritti nelle cartelle cliniche.

    Se un paziente richiede una terapia per lui inadeguata è necessario andare alla radice del problema. Si dovrebbe cercare di capire perché rifiuta una terapia appropriata e cercare di ottenere l'approvazione del paziente per la cura giusta. Kamangar avrebbe fatto in modo di trovare la cura giusta e dice che non avrebbe mai dato al paziente una cura che pensava fosse inappropriata.

    Flanagan dice che Murray ha dato Propofol per 2 mesi ad MJ e quest'ultimo non ha avuto problemi. Kamangar non può rispondere perché non sà quale fosse lo stato d'animo di MJ e la sua situazione in quei 2 mesi.

    Kamangar dichiara che nella valutazione del grado di scostamento dallo standard di cura, il risultato finale non conta. Non ha considerato che MJ fosse morto durante la sua valutazione.
    Flanagan dice allora che un medico può esercitare male la sua professione e il risultato potrebbe non essere la morte del paziente. Kamangar dice che non va bene lo stesso. Anche se un trattamento non provoca la morte, si tratta sempre di grave negligenza.

    Flanagan chiede a Kamangar se può dire ciò che successe il 25 giugno. Kamangar dice che MJ stava ricevendo una terapia molto inappropriata in un ambito domestico, con cocktail di farmaci inappropriati, con attrezzature inadeguate, in uno stato di disidratazione e con un ritardo nel chiamare il 911. Un disastro ha provocato la morte di MJ.

    Flanagan chiede che cosa intende con cocktail inadeguato: valium + mizadolam + lorazepam + 25 mg di propofol. Flanagan chiede allora se questo cocktail avrebbe potuto causare la morte di MJ.

    Kamangar risponde "assolutamente", in particolare la combinazione di propofol e lorazepam, in un paziente disidratato i cui livelli vitali erano sconosciuti (pressione arteriosa, frequenza cardiaca, ecc). Kamangar la chiama una "tempesta perfetta" , è questo che ha ucciso MJ.

    Flanagan dice che Kamangar non può sapere se Murray avesse queste informazioni o no. Kamangar dice che Murray non ha registrato nulla, non aveva nessun registro, non c'era alcun modo di stabilire le tendenze e cambiamenti. Non avere dei registri equivale a non conoscere le informazioni, non ci si può prendere cura di un paziente basandosi solo sulla propria memoria, è la ricetta giusta per il disastro.

    Kamangar fornisce un esempio, stare con un singolo paziente per molte ore. Kamangar dice di prendere appunti e di far riferimento alle tabelle per avere un quadro migliore. E 'indispensabile avere dei grafici, senza di loro non si possono vedere i cambiamenti nello stato del paziente.

    Flanagan chiede se pensa ci fosse un modo con cui Murray poteva ricordarsi tutto quello faceva. Kamangar dice che usare dei registri rientra nel corretto standard di cura, soprattutto quando si danno farmaci potenti come il Propofol.

    Kamangar dichiara che è stata una combinazione di molti fattori ad aver ucciso MJ e che non aver tenuto un grafico o un registro è un fattore che ha contribuito. Non fare queste cose è cattiva medicina, dice Kamangar.

    La morte di MJ è stata direttamente causata dal Propofol + il Lorazepam. Il Lorazepam ha aumentato gli effetti collaterali del Propofol. E' una combinazione letale in un paziente che non è monitorato.

    Flanagan chiede se Kamangar abbia visto i registri del dr. Arnold Klein in cui diceva di aver dato 6500 mg di Demerol (antidolorifico) con Midazolam (sedativo) per oltre 3 mesi ad MJ. Flanagan chiede se MJ aveva un problema con il Demerol. Kamangar dice che non sà rispondere a questa domanda.

    Flanagan chiede se 200mg di Demerol sia una grande dose. Kamangar dice che è una dose significativa e che lui evita di usare il Demerol perché rende le persone eccitabili e iper-attive. Flanagan chiede se il Demerol possa causare insonnia. Kamangar dice di si.

    Flanagan domanda se MJ avesse problemi di insonnia. Kamangar risponde che chiaramente MJ aveva l'insonnia. Ci sono diversi suggerimenti circa i motivi dell'insonnia di MJ, come l'ansia da prestazione e problemi con alcuni farmaci (Demerol).

    Flanagan chiede se MJ avesse l'insonnia refrattaria. Kamangar dice che non può dirlo.

    Flanagan domanda se i pazienti debbano firmare una liberatoria per non far prendere le loro cartelle mediche ad altri dottori. Kamangar dice che è vero. Se non si possono ottenere informazioni dal paziente, si deve chiedere alle persone che vivono con il paziente e utilizzare i registri-diaro del sonno. Senza queste informazioni non si posso dare delle ricette al paziente. Un medico che dà delle ricette senza aver prima controllato tutta la storia medica compie una grave deviazione dallo standard di cura.

    Flanagan parla della visita medica e gli chiede se un ingrossamento della prostata possa causare insonnia. Kamangar dice che i problemi di minzione possono tenere un paziente sveglio. Flanagan chiede se può determinare se una persona sta prendendo Demerol intra muscolare. Kamangar dice che in alcuni individui è possibile stabilirlo, ma in altri no.

    Avrebbe potuto capire se MJ prendeva il Demerol dal suo comportamento come dei disturbi nel linguaggio o da persone che hanno testimoniato un cambiamento nel comportamento, come le guardie del corpo. Kamangar dice che Murray poteva parlare con la sicurezza, con l'assistente di MJ e avrebbe potuto affrontarlo se avesse riscontrato il problema.

    Flanagan chiede se ci sono studi di Propofol come trattamento per l'insonnia. Kamangar dice che sono solo sperimentali e non sono in alcun modo uno standard di cura. Si ritorna a parlare dello studio fatto a Taiwan. Risale al novembre 2010. I pazienti erano stati ampiamente valutati, il consenso informato era stato ottenuto e digiunavano da 8 ore. Lo studio è stato fatto in un ambiente altamente controllato, inniettando il Propofol attraverso una pompa da infusione. 64 pazienti hanno ricevuto il Propofol. Non hanno avuto complicazioni perché erano estremamente controllati. E' stato un esperimento preliminare con buoni risultati, non ha però applicabilità clinica e il medico che ha condotto lo studio ha dichiarato che non vi era necessità di ulteriori studi.

    Flanagan chiede perché sia incomprensibile per lui utilizzare il Propofol per l'insonnia. Kamangar dice che è stato fatto uno studio, in un ambiente altamente controllato, è incomprensibile e inaccettabile perciò dare il Propofol senza alcun monitoraggio e in casa.

    Flanagan chiede se 25 mg di Propofol sia una dose molto bassa. Kamangar dice di sì. Non vi aspettereste, dunque, dei problemi con una piccola dose? Dipende dal paziente, risponde Kamangar. Dal fatto che sia disidratato (bassa pressione sanguigna) se abbia preso già altri farmaci (come il lorazepam) ecc, ci può essere un problema inaspettato che può portare alla depressione respiratoria.

    Flanagan fà delle domande sul Lorazepam. Kamangar dice che non è approvato dalla FDA* per l'insonnia primaria, in particolare quello da flebo. Il Lorazepam in forma orale può essere utilizzato se l'insonnia è causata da ansia, per un periodo di tempo molto breve tra le 3 o 4 settimane. La forma orale è appropriata per un breve periodo di tempo in quanto crea dipendenza, mentre la forma inniettabile in flebo è inappropriata poichè necessita di un monitoraggio continuo. Ma anche con il monitoraggio, non è approvato dalla FDA per l'insonnia.

    Flanagan chiede se il Lorazepam era appropriato se la causa fosse stata l'ansia. Kamangar dice che serviva un aiuto psicologico o psichiatrico e che non l'avrebbe usata in questo caso senza aver curato prima il problema di fondo.


    Pausa di metà mattina


    Kamangar afferma che l'Ativan o il Lorazepam, in un breve periodo di tempo, possono essere usati per l'insonnia secondaria associata ad ansia, anche se non sono approvati dalla FDA. Entrambi i farmaci dovrebbero essere utilizzati solo per l'insonnia secondaria, non per l'insonnia primaria.

    Kamangar dice che Murray aveva indicato un sacchetto di soluzione salina infusa, ma dato che non vi è un registro medico a disposizone, non c'è modo di sapere quanta soluzione salina veniva infusa per MJ.

    25 mg di Propofol dovrebbero far dormire una persona per 6-10 minuti, senza altri farmaci, senza effetti residui. Un paziente non avrebbe continuato a dormire dopo quel periodo anche se era molto stanco. E' obbligo del medico, in caso, risvegliarlo e determinare se risponde agli stimoli.

    Kamangar afferma che anche se un medico ha una mancanza di giudizio tale da utilizzare il Propofol come ha fatto Murray su MJ, almeno controlla il paziente con le apparecchiature di monitoraggio.

    Nella sua relazione iniziale Kamangar ha dichiarato che MJ aveva massicce dosi di Propofol nel suo sistema. Lui crede infatti che gli sia stato somministrato con una flebo.

    L'ipotesi più probabile è che MJ abbia avuto un arresto respiratorio che ha causato poi l'arresto cardiaco.

    Murray avrebbe dovuto chiamare il 911 prima, soprattutto in considerazione della mancanza di strumenti che aveva a disposizione. Kamangar dice che avrebbe dovuto verificare se respirava, controllare il polso, aprire le vie respiratorie e inclinare la mandibola indietro per verificare se ci fosse un blocco.

    Anche se MJ stesso avesse assunto il Lorazepam in quantità eccessive e bevuto il Propofol, Murray sarebbe ancora responsabile della sua morte dichiara Kamangar.


    Controinterrogatorio del procuratore Walgren


    Kamangar dice che avrebbe dovuto chiamare subito il 911, è un obbligo morale e professionale, ma è fondamentale buon senso.

    Uno dei principi fondamentali in una relazione medico/paziente è mettere il paziente al primo posto. Questo significa sapere quando dire di no ad un paziente, e che se, assumendo che MJ chiese il Propofol, il medico professionista, aveva l'obbligo etico e morale di dire di no.

    Lui prende la decisione finale per quanto riguarda la cura appropriata del paziente, non il paziente, afferma Kamangar.

    Un medico può essere anche condannato per grave negligenza e sopravvivere, tuttavia nel caso di Michael Jackson, Murray è stato gravemente negligente e questo ha causato la morte di MJ.


    Riesame di Flanagan

    Kamangar afferma che Murray disse di aver fatto immediatamente il CPR, ma avrebbe dovuto chiamare il 911. Murray disse che era andato giù per le scale per cercare aiuto, ma nessuno poteva aiutarlo come avrebbe fatto un paramedico.


    Controinterrogatorio di Walgren

    Kamangar dichiara nuovamente che Murray doveva chiamare immediatamente il 911.


    Contro-riesame di Flanagan

    Se ci fosse stato qualcuno nel corridoio, il medico dalla stanza poteva urlare di chiamare i soccorsi, ma alla fine è sempre sua la responsabilità, come medico, di chiamare il 911.



    --

    * FDA ( Food and Drug Administration ) - Agenzia per gli Alimenti e i Medicinali - è l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici.
    Last edited by CinnamonGirl; 25-10-2011 at 10:25 AM. Reason: typos

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